Importanza della salute del Fegato e della Detossinazione Epatica

Importanza della salute del Fegato e della Detossinazione Epatica

Parlando della salute del nostro fegato, la detossinazione epatica è molto importante!

Il fegato è il nostro lavoratore modello del corpo umano.
Esso svolge una quantità enorme di lavoro, difficilmente si ammala e non si lamenta più di tanto per la mole di lavoro svolta.

Il fegato svolge circa 500 azioni, quindi lascio alla vostra immaginazione come questa grossa ghiandola sia sempre iperattiva.

Senza entrare troppo nel tecnico torniamo a capire del perché la nostra detossinazione deve essere applicata a mio modesto parere ad ogni cambio di stagione che sono i momenti migliori per mantenere sempre in efficienza il nostro fegato.

Nella detossinazione epatica il principio fondamentale è cambiare le nostre abitudini nutrizionali, ovvero togliere per due mesi quelle vere e proprie dipendenze che abbiamo creato.

Abbiamo sentito parlare di tante diete, non ve ne sono di sbagliate, né tanto meno intendiamo dire che una sia inferiore ad un’altra.

Semplicemente ogni dieta è nata in un certo luogo geografico, con l’obiettivo di correggere le abitudini di quel popolo, e in ogni caso, non applicabili a tutti gli individui.

Tutto questo per fare chiarezza che non esistono diete universali che vanno bene per tutti, quindi diffidate da false illusioni nel dire che una dieta funzioni con tutti, ma soprattutto affidatevi a ottimi professionisti esperti.

LE ABITUDINI NASCONO DAI TERRITORI.

Le abitudini italiane nascono da chi lavorava la terra.

L’italiano nel dopoguerra era un povero e mangiava quello che la terra dava:

  • In Piemonte era il riso, il salame e i fagioli.
  • A Milano c’ era il risotto con l’osso buco e il burro perché non erano produttori di olio.
  • In Veneto c’era polenta e baccalà. In Emilia c’era la tigella con lardo e salume.
  • A Napoli pizza, mozzarella e pomodoro.

Questa era la cultura del mono-piatto degli italiani e la CULTURA DEL LATTE.

Nella nostra storia ad un certo punto è arrivata la carne, OVVERO IL SECONDO.

Chi si poteva permettere la carne tutti i giorni era il ritratto del benessere e della salute.

Questa era la cultura del dopoguerra: l’inizio del benessere.

Sono consapevole che tutto questo potrà sembrare banale, ma nel mondo della nutrizione è come avventurarsi in una giungla fittissima di trappole e di cose già dette e ridette quindi a questo punto non parliamo di diete ma disintossicazione per dare respiro al fegato ma anche ad un sacco di altri organi emuntori sia primari che secondari.

IL PRIMO ORGANO EMUNTORE E’ L’INTESTINO

Ma quando a livello intestinale non si riesce a smaltire tutte le tossine colloidali, esse vengono eliminate attraverso i polmoni. Ma se continuo a mangiare pasta, pane e farinacei queste colle dove finiscono? Dall’intestino non certo per via renale, seguono i POLMONI: al mattino naso chiuso e catarro, perché di notte non si elimina per via intestinale, Se il nostro soggetto continua a mangiare colle, avrà una sudorazione appiccicosa.

Se un occhio scuro non si lava, odorerà di rancido, mentre quella dell’occhio chiaro è forte e piccante, dovuta proprio al pH acido.

Vediamo cosa accade se continuo a mangiare colle: Per le donne che insistono a mangiare colle (carboidrati) il mestruo sarà abbondante, (sempre che non ci siano complicazioni ormonali), perché l’organo emuntore UTERO viene sollecitato dal tipo di alimentazione.Insistendo con
un’alimentazione ricca di farinacei le colle tornano in circolo ‘INSPESSENDO’ il sangue.

Infatti sangue ricco in colle significa colesterolo, grassi, ateromi (placca arteriosclerotica) e quindi complicazioni vascolari.