Strutturazione dei compiti degli infermieri che operano in Pronto Soccorso come segue:
1) organico normale 4 unità:
- 2 unità (di cui almeno 1 I.P.): ai Box Visita con gli ortopedici si occupano di gestire le chiamate che devono avvenire per opera dell’infermiere il quale, confrontandosi costantemente con il medico, valuta il carico di lavoro e chiama i pazienti, li accoglie nel box, li aiuta a spogliarsi, li introduce all’ortopedico, assiste alla visita medica, si occupa di inoltrare le richieste di rx, prende le lastre dei pazienti già sottoposti a rx, le allega alla scheda, fa nuovamente entrare i pazienti nel box, assiste alla seconda visita del medico, attua gli interventi terapeutici prescritti o si incarica di delegarli a chi di dovere (sala gessi), chiarisce al paziente eventuali dubbi e congeda il paziente.
- 1 unità gestisce tutti i pazienti di pertinenza non ortopedica (INT., NCH., CHIR. PLAST., CHIR. GEN.), si occupa della chiamata dello specialista e, prendendosi in carico il paziente si occupa di seguire il medico nella visita, costituendo punto di riferimento per gli specialisti di guardia attiva. Quando è libero questo infermiere rimane di supporto ai colleghi del box.
- 1 unità gestisce gli interventi della sala gessi ricevendo i pazienti in consegna dagli infermieri addetti ai box collaborando con essi.
2) organico ridotto a 3 unità:
- 2 infermieri: ai box con gli ortopedici; uno dei due si occupa quando c’è necessità dei pazienti di pertinenza non ortopedica (specialisti);
- 1 infermiere: di sala gessi.
In entrambi i casi si aggiungerebbe 1 unità con la funzione di infermiere di accettazione.
Competenze dell’I.P. di accettazione1) Accoglie e smista le ambulanze tra grande e piccola emergenza, per quanto riguarda il DEA Sezione Grandi Traumi si occupa di indirizzare i barellieri e si accerta che il paziente venga preso in carico dagli I.P. di reparto.
Per la piccola emergenza accetta il paziente al punto di vista sanitario;
2) contatta entro 10 minuti massimo il paziente e si occupa della sua accettazione sanitaria. In attesa che il primo contatto con la struttura sia l’I.P. di accettazione (obiettivo da raggiungere di futuro) per ora l’utente si rivolgerà ancora allo sportello amministrativo; contemporaneamente; oppure in seguito (entro 10’) il paziente deve essere contattato dall’I.P. di accettazione;
3) indirizza secondo le proprie competenze ai vari medici specialisti i pazienti attraverso il Protocollo n. 1, si occupa di chiamare i medici specialisti non presenti al momento in D.E.A., annotando l’ora di chiamata e di risposta sulla scheda di Triage oppure affida il paziente all’infermiere addetto delegando a lui l’incarico di inoltrare la chiamata;
4) valuta secondo le proprie competenze e riferendosi al Protocollo n. 2 il grado di priorità, stabilendo i tempi di accesso ai box, con la costante supervisione del medico di guardia al quale dovrà fare riferimento per tutti i casi di difficile valutazione o non previsti dai protocolli.
5) attua i primi interventi assistenziali, accoglie il paziente facendogli assumere la sistemazione più adeguata (panchina, sedia a rotelle, barella). Secondo protocolli attua i primi interventi assistenziali quando le condizioni del paziente lo richiedono, se non è possibile farlo visitare subito dal medico (garzina con disinfettante, ghiaccio istantaneo, steccobenda, collare, ecc.);
6) fornisce informazioni e gestisce i pazienti le cui condizioni di salute non richiedono una prestazione sanitaria di P.S. o i pazienti problematici. Funge da filtro nei confronti del medico: agendo tramite il protocollo n. 3 indirizza verso le strutture più adeguate i pazienti la cui patologia non richiede il trattamento il P.S. o comunque, confrontandosi con l’ortopedico ed il capo sala quando necessario, risolve problemi di competenza (paziente da inviare in ambulatorio, ecc.);
7) ha in carico i pazienti che attendono la chiamata in P.S. sui quali vigila, curando l’informazione nei loro confronti, anche sui motivi di eventuale protrarsi del tempo di attesa. Si occupa di rispondere alle necessità delle persone che ha in carico e se le condizioni si modificano, cambia la valutazione del grado di priorità di entrata dei pazienti;
8) gestisce i rapporti con i parenti durante la permanenza dei pazienti all’interno del P.S.; mantiene il rapporto con i parenti rassicurandoli ed informandoli costantemente;
9) consegna il foglio di dimissione fornendo chiarimenti sulle indicazioni in esso contenute.
Risorse e presupposti organizzativi1) La sezione piccoli traumi deve avere una dotazione sufficiente di personale tale da permettere che almeno dalle ore 9.30 alle ore 22,00 gli infermieri di turno alla sezione piccoli traumi siano 5, 4 dalle ore 7,00 alle 9,30 e dalle 22,00 alle 23,00.
In ogni caso quando l’organico della sezione piccoli traumi è di 4 unità, la funzione di accettazione viene svolta dall’I.P. che si occupa anche dei pazienti non ortopedici per cui tale funzione non può che essere svolta in modo saltuario e non costante (proprio quando c’è molta affluenza serve l’I.P. di accettazione).
Quando l’organico scende a 3 unità, tale funzione è irrealizzabile.
2) Risulterebbe proficuo, specie nella fase iniziale, l’acquisizione di notizie riguardanti altre realtà dove già operano tali figure attraverso la partecipazione a congressi su questo tema e brevi stage in realtà dove ormai già si opera in questo modo.
3) Occorre che le modalità operative siano definite attraverso protocolli formalizzati ai quali tutti gli operatori si attengono. Protocolli che tutelano l’operato degli I.P. riconoscendogli il giusto margine di discrezionalità decisoria.
4) Tutti i pazienti che vengono accolti in DEA devono essere filtrati e gestiti secondo le modalità stabilite senza il verificarsi di eccezioni che creerebbero gravi difficoltà operative. Bisogna organizzare in maniera corretta determinati accessi particolari affinché avvengano rispettando criteri di ordine e correttezza.
5) Occorre fornire l’ufficio accettazione di un sistema amplificato del tipo parla/ascolta di comunicazione e predisporre la chiusura automatica delle porte con apertura a pulsante.
6) Eventuali interventi dai piani di degenza andranno ridotti ai soli casi di urgenza e comunque quando ciò è possibile concordati in precedenza con il capo sala o l’infermiere responsabile del turno di servizio.
7) Occorre disponibilità da parte di tutte le professionalità operanti in DEA affinché si possano affrontare i problemi che creano un aumento dei tempi di attesa agevolando le procedure operative e poter così sostenere motivazioni valide nei confronti dell’utenza che spesso è costretta ad attendere a lungo le prestazioni.
8) Lo sviluppo e la realizzazione di tale progetto richiede una assidua e costante presenza e supervisione del capo sala.
Tale carico di lavoro si va ad aggiungere ad una serie di incombenze alquanto gravose già presenti (gestione di 4 servizi per un totale di 90 operatori) che rischierebbero di non permettere al responsabile di reparto di poter dedicare al progetto tempi ed energia adeguate.
Piano di lavoro|
Fasi di Lavoro |
Responsabile |
Scadenza | Raggiunto il |
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Nomina 2 collaboratori I.P. sezione piccoli traumi |
Marchisio |
31/12/97 | 31/12/97 |
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Riunione con il gruppo infermieristico per la presentazione del progetto-obiettivo |
Marchisio |
15/12/97 | 12/12/97 |
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Formulazione del progetto di massima per il raggiungimento dell’obiettivo |
Marchisio/Pede |
31/12/97 | 31/12/97 |
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Presentazione del progetto al Direttore di Dipartimento |
Dr.Miletto/ Marchisio |
15/12/97 | 21/12/97 |
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Presentazione del progetto al Direttore Generale |
Marchisio |
31/12/97 | 10/01/98 |
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Riunione con il personale sezione piccoli traumi I.P., I.G. |
Marchisio |
20/03/98 | 24/03/98 |
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Acquisizione bibiografia sull’argomento |
Pascarella/ Pede/Centini |
02/03/98 | 10/03/98 |
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Partecipazione corso Triage 27-28/2 27-28/3 presso l’H. Molinette |
Barbera/Marchisio/ |
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Individuazione medici referenti per la discussione dei protocolli |
Dr. Miletto |
02/03/98 | 25/03/98 |
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Inizio stesura protocollo n.1 competenze specialistiche |
Gruppo infermieristico |
02/03/98 | 02/03/98 |
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Discussione protocollo n.1 competenze con esecutivo DEA |
Esecutivo DEA |
16/03/98 | 01/04/98 |
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Approvazione protocollo n.1 competenze specialistiche esecutivo DEA |
Esecutivo DEA |
17/03/98 | 07/04/98 |
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Inizio formulazione protocollo n2 grado di priorità ed interventi da attuare |
Gruppo infermieristico |
17/03/98 | 26/03/98 |
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Dattiloscrittura protocolli per Esecutivo DEA |
Pascarella/Furano |
5/05/98 | 5/05/98 |
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Discussione protocollo n.2 grado di priorità Gruppo esecutivo DEA |
Esecutivo DEA |
7/04/98 | 7/04/98 |
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Approvazione Protocollo n.2 Esecutivo DEA |
Esecutivo DEA |
5/05/98 | 5/05/98 |
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Predisposizione Protocollo n.3: casi problematici |
Gruppo infermieristico |
7/04/98 | 14/04/98 |
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Discussione protocollo n.3 casi problematici con esecutivo DEA |
Esecutivo DEA |
5/05/98 | 12/05/98 |
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Approvazione protocollo n.3 Esecutivo DEA |
Esecutivo DEA |
12/05/98 | 12/05/98 |
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Individuazione strutture e strumenti necessari (locali e presidi) |
Gruppo infermieristico |
16/03/98 | 16/03/98 |
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Presentazione richieste presidi e strutture agli organi competenti |
Marchisio |
23/03/98 | 01/04/98 |
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Lettera ufficio tecnico per lavori |
Marchisio /Furano |
17/03/98 | 17/03/98 |
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Incontro ufficio tecnico per lavori |
Marchisio/ Vietti |
18/03/98 | 18/03/98 |
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Incontro CSSA Marras per integrazione del personale |
Marchisio/Marras |
3/04/98 | 3/04/98 |
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Presentazione progetto per lavori in DEA |
Ufficio Tecnico |
19/03/98 | 19/03/98 |
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Inizio lavori di sistemazione magazzini |
Ufficio Tecnico |
25/03/98 | 25/03/98 |
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Installazione parla/ascolta Uff. Accettazione |
Ufficio Tecnico |
1/05/98 | 11/05/98 |
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Installazione porta con pulsante e citofono |
Ufficio Tecnico |
31/05/98 |
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Tinteggiatura locali Accettazione e Pronto Soccorso |
Ufficio Tecnico |
15/05/98 |
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Installazione cartelli in Sala Attesa |
Provveditorato |
15/05/98 |
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Predisposizione scheda del Triage |
Gruppo Infermieristico |
06/04/98 | 06/04/98 |
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Predisposizione nota infermieristica per il paziente |
Gruppo Infermieristico |
13/05/98 |
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Formulazione piano di lavoro per Corso di Formazione |
Centini |
14/05/98 | 14/05/98 |
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Predisposizione questionario per I.P. su corso di formazione |
Centini |
6/06/98 |
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Discussione del piano di lavoro per corso di formazione con il gruppo di lavoro |
Centini/Gruppo di lavoro |
14/05/98 | 14/05/98 |
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Elaborazione dei questionari e definizione di programma del corso di formazione |
Centini/Gruppo di lavoro |
22/06/98 |
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Preparazione dei formatori per corso di formazione |
Centini/ Marchisio |
1/07/98 |
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Inizio corso di formazione |
Centini/Gruppo Infermieristico |
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Dattiloscrittura documento approvato Esecutivo con relative modifiche |
Pascarella/Zilli |
27/05/98 | 27/05/98 |
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Sistemazione grafica sul computer testo del progetto |
Pascarella/Centini |
31/05/98 |
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Invio Progetto Membri Direttivo DEA |
Dr.Miletto/ Marchisio |
8/06/98 |
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Convocazione riunione Direttivo DEA |
Dr. Miletto |
31/06/98 |
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Discussione progetto attuativo Direttivo DEA |
Direttivo DEA |
31/06/98 |
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Approvazione progetto Direttivo DEA |
Direttivo DEA |
31/06/98 |
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Firma protocolli Direttivo e Dipartimento |
Dr: Miletto |
31/06/98 |
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Elaborazione introduzione teorica sul Triage |
Pede |
22/05/98 | 22/05/98 |
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Elaborazione linee guida Triage |
Marchsio/Gruppo Infermieristico |
28/05/98 |
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Presentazione Progetto Attuativo Direttore Generale |
Dr. .Miletto/Marchisio |
6/06/98 |
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Visita documentativo H Aosta |
Marchisio/Pascarella/ |
8/05/98 | 8/05/98 |
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Visita documentativa H Reggio Emilia |
Marchisio/Fogliati/ |
14/06/98 |
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Visita documentativa H Bologna Rinviata per problemi H Bologna |
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Raggiungimento numero sufficiente di dotazione di personale per attuazione progetto |
Marras |
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Inizio della Fase Applicativo |
Gruppo Infermieristico |
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Incontri periodici Gruppo Infermieristico |
Gruppo Infermieristico |
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Verifica protocolli a 6 mesi |
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