copertina rivista


Dalla lista di discussione del sito "Internet e Nursing"

Da tempo studenti ed infermieri si servono di Internet per cercare informazioni sui più svariati temi legati alla professione. Nel sito web Internet e Nursing, gestito da un gruppo di colleghi promotori del Progetto Gestione Documentazione Infermieristica - orientato alla diffusione e allo scambio di documentazione di interesse professionale - si può trovare una "bacheca" in cui ciascuno è libero di lasciare messaggi di "aiuto" o segnalazioni. A questi messaggi viene data risposta direttamente dai curatori del sito o dagli utenti Internet che vogliono offrire un loro contributo a questa opportunità di partecipazione e confronto all'interno della professione.

Con questo numero proponiamo ai lettori di Nursing Oggi una selezione di questi messaggi (in alcuni casi con replica). Talvolta il testo del messaggio per ragioni diverse, non viene riportato integralmente: in questo caso il pezzo mancante viene sostituito con ***.

Purtroppo non sempre è possibile disporre delle generalità di chi scrive nella bacheca,, né tanto meno del luogo di lavoro; è noto invece l'indirizzo e-mail che però non riportiamo per ragioni di privacy.

Nursing Oggi in collaborazione con il sito web che ospita la bacheca mette a disposizione questa rubrica per tutti coloro che, non navigando ancora in Internet, vorranno intervenire ugualmente sugli argomenti proposti. Scrivete!

Spedito da Alberto on April 07, 1998 at 22:44:40:

Ciao! Sono Alberto, IP iscritto al collegio IPASVI di TN. Ho fraquentato la "vecchia" scuola per IP e sono in possesso del diploma di maturità. Vorrei conoscere da studenti del diploma universitario la loro realtà, se sono già attivi corsi post-base, e se noi, in possesso del "vecchio" buon diploma, possiamo parteciparvi.

(REPLICA)

Ciao, sono Luigi un infermiere dirigente iscritto al Collegio IPASVI di Torino.
In riferimento agli interrogativi da te sollevati in merito al futuro sviluppo della formazione complementare infermieristica, ti espongo alcune considerazioni inmerito.
Oltre 300.000 I.P. che si sono formati con le precedenti scuole regionali si trovano oggi ad affrontare un incerto panorama formativo. Se infatti l'equiparazione dei titoli per l'esercizio della professione appare ormai cosa acquisita, molto più complessa appare la possibilità di accedere a una formazione compklementare universitaria con il solo vecchio diploma di I.P. L'assenza di chiare direttive ha determinato in molte Regioni (tra le quali il Piemonte, realtà che conosco meglio) la soppressione dei precedenti corsi di formazione (Capo Sala, Area Critica, ecc...) e quelli rimasti aperti (nonostante la grande incertezza in cui operano gli insegnanti) non danno garanzie ai loro iscritti di fornire titoli spendibili in un futuro professionale.

Il superamento della situazione di stallo dipenderà molto dagli accordi che intercorreranno nei prossimi mesi tra il Ministero della Sanità e quello dell'Università, e successivamente tra singole Regioni e Università locali. Allo stato attuale là dove si sono anticipati tali accordi locali sono state realizzate soluzioni differenti tra loro. In assenza di chiare ed univoche trattative molto spesso l'Università (in ottemperanza ad una sua logica) tende a riconoscere la formazione complementare come il naturale proseguimento formativo del Diploma Universitario, da lei gestita.

Questa condizione si è verificata, ad esempio, per l'accesso al Corso di Specializzazione in Cardiologia promosso recentemente all'Università Cattolica "Sacro Cuore" di Roma. Questo precedente può essere visto come il segnale di un possibile fututo formativo degli I.P. pre D.U.I.? E' difficile dirlo allo stato attuale delle cose, ma personalmente credo di si. Infatti salvo l'improbabile offerta di corsi formativi organizzati fuori dai circuiti universitari, sarà probabilmente data la possibilità a ciascun infermiere che lo voglia (tramite il calcolo dei crediti formativi e professionali conseguiti) di seguire percorsi finalizzati alla comparazione del titolo in suo possesso con quello universitario, sicuramente richiesto in futuro per l'accesso alla formazione complementare. Questo percorso di accreditamento trova peraltro l'istituzione universitaria già sensibilizzata: pratica comune nel mondo accademico.

Per mantenerti aggiornato sui futuri sviluppi di questa problematica ti posso consigliare di leggere il "Foglio Notizie" (supplemento della rivista "L'Infermiere" che in qualità di iscritto al Collegio IPASVI dovrebbe arrivarti a domicilio mensilmente). Tra i numeri recenti ti consiglio il n. 2 (marzo-aprile), 1996 e il n. 2 (marzo-aprile), 1997 in cui viene affrontato il problema formativo secondo varie ottiche trattate tutte esaurientemente.

Ciao, Luigi

Spedito da Mauro Comiotto on April 07, 1998 at 23:27:32:

Attualmente la situazione per noi infermieri professionali non è delle più rosee e purtroppo bisogna constatare che c'è chi se ne approfitta, assumendo personale infermieristico con retribuzioni da fame. Ma perchè non interviene nessuno in nostra tutela?

" Ma a cosa cavolo serve il Collegio I.P.A.S.V.I. ???"

Spedito da Laura e Samantha on April 28, 1998 at 10:39:41:

noi siamo in possesso del diploma di IP volevamo avere delle informazioni per effettuare il passaggio al diploma universitario.ciao e grazie.

Spedito da Lucia on April 18, 1998 at 02:32:08:

Sarei interessata a ricevere informazioni riguardanti le responsabilita' dell'infermiera professionale di terapia intensiva riguardo la dialisi. Compiti e competenze

Grazie

Spedito da Dr.Termini Calogero on April 07, 1998 at 22:49:21:

Desidererei ricevere informazioni sull'organizzazione dell'assistenza infermieristica ( n.unità per turno - n.unità organico completo - mansioni ) in un reparto pediatrico di 20 pl,comprensivi di n.2 pl di DH e di 20 posti culla per neonato sano,ubicati nel centro nascita.L'azienda USL 7 di Ragusa ha determinato per tale dotazione di pl ( nel 1997 abbiamo chiuso con 1260 ricoveri pediatrici e 1007 nascite ) un organico di n.1 caposala e n. 11 infermieri ! Grazie.Cordiali saluti.Termini Calogero.U.O.Pediatria e pat.neon.Ospedale Civile di VITTORIA (RG)

Spedito da Oriana Bordin on April 07, 1998 at 23:29:33:

Ciao a tutti,
mi chiamo Oriana e sono infermiera professionale da 11 anni. Dopo varie esperienze lavorative, per motivi familiari (mi occupo a tempo pieno della riabilitazione di mio figlio di otto anni affetto da tetraparesi spastico distonica), ho smesso di lavorare. E' mia intenzione riprendere la professione cha amo non appena le condizioni di mio figlio lo renderanno possibile. Nel frattempo, per non fossilizzarmi e tenermi il più possibile aggiornata, vorrei accedere a qualche corso di specializzazione (se ne esistono ancora). Mi interessa in particolare il settore della puericultura. Qualcuno sa darmi qualche informazione? A chi mi posso eventualmente rivolgere? Grazie in anticipo.
Complimenti per questa lista di discussione e di informazione. Ciao Oriana, mamma di Thomas

(REPLICA)

da Giuliana Centini on April 07, 1998 at 23:30:32:

Ciao Oriana e Ciao Thomas rispetto al quesito posto posso dirti che le possibilità di specializzazione in campo infermieristico si concretizzano fondamentalmente nella possibilità di accedere a corsi di Formazione Complementare riguardanti le seguenti aree ( consulta al seguente indirizzo il testo integrale del D.M. 14 Settembre 1994 n. 739: http://www.comune.collegno.to.it/decr739.htm): sanità pubblica: Infermiere di sanità pubblica pediatria: Infermiere pediatrico salute mentale-psichiatria: Infermiere psichiatrico geriatria: Infermiere geriatrico area critica: Infermiere di area critica Forse il corso per Infermiere pediatrico potrebbe interessarti. Io non so darti indicazioni specifiche sui temi trattati, l'organizzazione del corso, i moduli teorico-pratci previsti ecc..., ma potresti rivolgerti alla Sig.ra Revigliono Direttrice Didattica del corso regionale per Vigilatrice d'Infanzia (attualmente abolito) rintracciabile presso l'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino tel. 011-3134444; dovrebbe poterti dare informazioni aggiornate sul tema perchè nello scorso anno scolastico ha organizzato e gestito con il suo staff un Corso per infermiere pediatrico.









Come forse tu già saprai attualmente tutti i corsi di formazione complementare sono sospesi a livello nazionale. Restiamo in attesa di un definitivo pronunciamento del Ministro della Sanità rispetto alla proposta ultimamente avanzata dalla Federazione Nazionale Collegi IPASVI per la formazione specialistica dell'I.P. Se sei interessata a leggere integralmente questa proposta devi procurati Foglio Notizie, Supplemento al n. 6, 1997 della rivista L'infermiere. Il Foglio Notizie viene recapitato agli iscritti solo su richiesta. Io lavoro in una Scuola e lo ricevo. Se sei interessata posso spedirti la parte che tratta questo tema. Aldilà delle specializzazioni ti segnalo che in Internet esistono molte opportunità di aggiornamento anche in campo pediatrico. Noi abbiamo organizzato alcune di queste iniziative al seguente indirizzo: http://www.comune.collegno.to.it/agg01.htm

Se sei interessata a questa forma di autoformazione eautoaggiornamento posso aiutarti a rintracciare in Internet opportunità di aggiornamento on-line in campo pediatrico. Fammi sapere cosa ne pensi. Un caro saluto a te e a Thomas
Giuly
Ciao Oriana

Spedito da Sara Savelli on October 12, 1997 at 03:17:44:

Salve a tutti!

Sono una studente infermiera del 3° anno. Ho intenzione di fare la tesi di Diploma costruendo una cartella infermieristica secordo il modello Orem. Potreste darmi indicazioni bibliografiche oppure indicarmi realtà dove adottano una cartella infermieristica per l'oncologia ?
Grazie. Sara Savelli

(REPLICA)

da giuliana centini on December 02, 1997 at 23:24:28:

Ciao Sara,
vorrei fornirti una indicazione bibliografica sulla Orem che forse già conoscerai: OREM Dorothea E., Nursing: concetti di pratica professionale. Padova, Edizioni Summa, 1992, trad. It.di Nursing: concepts of pratice, St. Louis - Mossouri, Mosby Year Book, 1991. Altri testi in cui puoi studiare la teoria di Orem sono: MARRINER Ann, I teorici dell'infermieristica e le loro teorie, Milano, Casa Editrice Ambrosiana, 1989, trad it a cura di Poletti Piera e Zanotti Renzo, Nursing Theorists and their work, St. Louis - Missouri, Mosby Company, 1986. Ti consiglio in particolare la sezione relativa alla Arte e Scienza del Nursing Umanistico, pp. 75-169, con particolare attenzione alla bibliografia di riferimento che correda ogni capitolo trattato ed in particolare il capitolo relativo ad Orem.

MARRINER-TOMEY Ann,, I teorici del nursing e le loro teorie, Milano, McGraw-Hill Libri Italia, III ediz., 1996, trad it. A cura di Alvaro Rosaria e Spotti Daniela,, Nursing Theorists and their work, St. Louis - Missouri, Mosby Year Book, 1994. In particolare la sezione relativa alla teoria di Dorothea Orem, pp. 169-184, con particolare riguardo per la bibliografia allegata, molto curata nelle sue specificazioni (Fonti primarie: libri, capitoli di libri, articoli, relazioni, registrazioni audio, registrazioni video, relazioni, interviste. Fonti secondarie, recensioni di libri, dissertazioni, libri, capitoli di libri e articoli.)

Esiste anche un sito Internet di una Scuola per infermieri che "sposa" la teoria assistenziale di Orem con cui ti consiglio di entrare in contatto per avere documentazione sulla cartella infermieristica e qualche dato relativo all'efficacia di questa teoria nell'assistenza diretta oltre ad una dettagliata bibliografia sul self-care (l'indirizzo è segnalato al fondo del messaggio).

Per la parte metodologica relativa alla costruzione di una cartella infermieristica potresti fare riferimento a: La cartella Infermieristica., n.1: serie Assistenza infermieristica, Torino, Collegio IPASVI Torino ASTI, s.d., trad. it di Le dossier de soins n.1 Serie soins infirmiers, Ministere des Affaires Sociales et de la Solidarietè Nationale, 1986.

SORRENTINO A. Sheila, Assistenza infermieristica di base: principi e procedure, Milano, Mc Graw-Hill Libri Italia, 1994, trad. It. a cura di Calamandrei Carlo e Cianfanelli Silvia), Mosby's Textbook for Nursing Assistants, St. Louis - Missouri, Mosby Year Book, 1992, pp. 23-31.

CESPI (Centro Studi delle Professioni Infermieristiche), Guida all'esercizio professionale per il personale infermieristico ostetrico tecnico sanitario e della riabilitazione, Torino, C.G. Edizioni medico scientifiche, 1990, pp. 163-184.

SMITH Sandra e DUELL Donna, L'Assistenza infermieristica principi e tecniche, Milano, Sorbona, 1990 (mancano nell'opera tradotta i dati relativi all'edizione originale in lingua inglese), pp. 27-51 Questo materiale è disponibile presso la Biblioteca della Scuola in cui lavoro. Se vuoi contattami. Aspetto comunque un tuo riscontro.

Ciao Giuly

Spedito da Gruppo I.P. Terapia Intensiva Cardiochirurgica MI on May 04, 1997 at 01:04:18:

La riapertura chirurgica è un evento tutt'altro che raro in cardiochirurgia pertanto il controllo del materiale è di estrema importanza. Gli eventi che portano a un'emergenza chirurgica sono molteplici ma il più comune rimane il sanguinamento che è facilmente prevedibile e controllabile con il passare del tempo. Pertanto una revisione del cavo toracico per sanguinamento, considerandola una procedura di routine, deve essere eseguita in camera operatoria attivando con tutta tranquillità le procedure descritte.

Diversa è la riapertura chirurgica per tamponamento cardiaco massivo o per arresto cardiocircolatorio, in questo caso l'evento urgenza e riapertura è determinante al fine di mantenere la funzione circolatoria presente e stabile. I comportamenti sono differenti, in quanto mancando il fattore prevedibilità conporta l'attivarsi di diverse procedure d'emergenza, direttamente in terapia intensiva. Pertanto dopo aver classificato i due differenti comportamenti, che in tutti i casi rivestono il carattere d'urgenza è possibile suddividerli in due gruppi ben distinti.

Il primo prevede l'attivarsi delle seguenti procedure:

  • preparare la camera operatoria o chiamare il personale reperibile,
  • controllare le scorte di sangue e plasma F.C. ed eventualmente richiederlo,
  • preparare il paziente per il trasferimento in C.O.,
  • preparare tutto il materiale necessario per una riapertura d'urgenza in T.I. nel caso che gli eventi precipitino.

Il secondo gruppo prevede l'imprevedibilità dell'evento pertanto l'attivarsi delle diverse procedure dovrà essere immediato. Tenendo in considerazione come priorità assoluta il mantenimento della funzione ciorcolatoria e respiratoria del paziente se il medico lo riterrà opportuno:

  • preparare guanti, bisturi, klemmer, tronchese per la rimozione dei fili metallici e aspiratore per rimuovere eventuale sangue presente;
  • divaricatore sternale per il medico e lavarsi per collaborare con il chirurgo predisponendo il campo sterile e preparando i ferri d'emergenza chirurgica sul tavolo servitore
  • chiamare i reperibili C.O. e medici.

L'infermiere responsabile del paziente coordinerà il lavoro.

SIAMO DISPONIBILI PER LA DISCUSSIONE


Nursing Oggi
N. 2, Aprile - Giugno 1998, pp.89-91



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