Luca Benci Defibrillazione in ambiente extraospedaliero: limiti e contraddizioni , "Rivista di diritto e Professioni Sanitarie", n. 1, 2001 pp. 25-28

Qualche interrogativo sulla defibrillazione...

Viene varata la legge 3 aprile 2001, n.120 "Utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero".

Norma che si rivolge "al personale sanitario non medico che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardiopolmonare".

Le perplessita che si evidenziano nell'articolo, a cura della rivista, sono molte in merito a questa disposizione.
Tra queste le più significative sono:

  • In primo luogo i riferimenti legislativi relativi l'esercizio della professione infermieristica richiamati da questa legge, non appaiono completi, non vengono comprese norme di recente promulgazione, e pertanto tale assenza "condiziona" l'interpretazione di tale norma, dando origine ad alcune "forzature" interpretative.
  • Il rimando ad "autorizzazioni aziendali", che dovrebbero determinare le condizioni per l'applicazione della norma, appaiono alquanto discrezionali ai fini di poter diffondere in modo capillare una procedura di cui è evidente la sua utilità sociale. L'esperienza dell'attivazione dei Servizi regionali del 118 insegnano qualcosa in merito. Ancora oggi, in molte regioni del nostro paese, avere una "emergenza sanitaria", non ha le stesse opportunità di cura, essendo tali servizi attivati a discrezione delle regioni.
  • La precedente norma DPR 27 marzo 1992 art. 10 conferiva agli infermieri "l'autorizzazione a praticare le attività e le manovre atte a salvaguardare le funzioni vitali previste dai protocolli decisi dal medico responsabile del servizio". Pertanto la nuova norma si sovrappone in parte a quella precedente, non aiutando a fare chiarezza.
  • Anche i "Capi cabina" degli aerei sono stati abilitati all'utilizzo dei defribrillatori attraverso un semplice decreto.
  • Infine la comparazione nella legge del personale "sanitario non medico" e del "personale non sanitario" ai fini delle procedure per "l'accreditamento" alla defibrillazione extraospedaliera appare svalutante rispetto alla professione infermieristica che consegue l'abilitazione all' esercizio professionale al termine di un percorso formativo universitario.

Molti pertanto i punti di riflessione in merito a questa legge. E' aperta la discussioni in bacheca. nell' Area di Discussione!

Luigi Cirio


E' disponibile il Testo Integrale dell'articolo (in PDF)
Data di creazione e di ultimo aggiornamento: giugno2002

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