Gli autori ci ricordano come sia indispensabile
in qualsiasi processo finalizzato al miglioramento continuo
della qualità sanitaria, includere il punto di vista dell'utente.
Utente, che Galgano A., esperto di qualità, definisce:
affamato, spietato, esigenze, timido, vendicativo, egocentrico
nell'usufruire e valutare il servizio a lui erogato dal
SSN.
Dieci le possibili dimensioni della qualità
che gli autori propongono ai lettori per attivare il processo
di revisione della qualità erogata.
Molte le metodologie per la loro misurazione che vengono
brevemente analizzati nell'articolo evidenziandone punti
di forza e di debolezza e loro possibili aree d'impiego.
Vengono illustrati i risultati di una indagine svolta
al fine di analizzare il grado di insoddisfazione e di
soddisfazione degli utenti afferenti all'ASL n° 22 Bussolengo
(Verona) per bisogni sanitari. Possono gli infermieri
incidere sul livello di soddisfazione degli utenti dei
servizi sanitari?
Se si di quanto rispetto alle altre categorie che partecipano
al processo produttivo. Il livello di soddisfazione degli
utenti quale peso deve assumere in un processo globale
di valutazione della qualità delle prestazioni erogate?
E' possibile erogare un buon livello di assistenza e rilevare
ugualmente l'insoddisfazione del cliente? Se si, in che
modo sopperire a questa incongruenza?
Sono solo alcuni dei quesiti su cui gli autori dell'articolo
stimolano le riflessioni dei lettori
In Bacheca
è' aperto il confronto con i lettori e le loro
esperienze personali in merito all'argomento.