Gli OSA a Bolzano
La difficoltà a reperire
infermieri sul mercato da parte delle Aziende Sanitarie,
specialmente nel Nord Italia, la riforma dei cicli universitari
per gli infermieri approdati alla laurea, una maggiore consapevolezza
tra i membri della categoria del proprio ruolo professionale
al servizio dei cittadini e l'esigenza di promuovere le
prestazioni erogate dell'équipè di cura a livelli qualitativi
pari agli standard europei, hanno determinato l'esigenza
di affiancare all'infermiere una figura di supporto e di
collaborazione che la normativa nazionale ha individuato
nella figura dell'Operatore Tecnico dell'Assistenza.
L'esigenza di tale figura si è fatta sentire anche a livello
di assistenza domiciliare. Tanto da indurre i legislatori
a definire la figura dell'ADEST.
L'importante apporto che tali operatori hanno contribuito
a dare nel miglioramento del Servizio Socio Sanitario è
stato tale, da indurre il legislatore a ricercare una nuova
figura che potesse integrare meglio tra loro queste due
aree di competenza.
In questo modo è nata la figura dell'OSA (Operatore Socio
Assistenziale).
Figura non ancora riconosciuta a livello nazionale ma attualmente
regolamentata da normative regionali e provinciali.
Vengono illustrate nell'articolo le mansioni e i campi d'attività
dell'OSA come definite dal Decreto del Presidente della
Giunta Provinciale di Bolzano 28/12/1999 n° 72.
Ora toccherà alla categoria infermieristica trovare metodiche
e modelli organizzativi per una loro utile integrazione
con tale figura, al fine di riceverne un effettivo supporto
nelle attività assistenziali.
Credo che possa essere utile aprire un confronto tra i membri
della categoria infermieristica su questa nuova figura.
Valutare, a quasi un decennio dalla data di istituzione,
il contributo che la figura dell'OTA ha apportato nelle
Vostre realtà ospedaliere?
Valutare se i modelli organizzativi pianificati nelle singole
Aziende Sanitarie e nelle singole unità operative si sono
dimostrate adeguate ad una effettiva integrazione di tale
figura nei modelli di lavoro infermieristici?
Se siamo interessati a discutere questo tema,
confrontandoci sulle nostre esperienze e sui nostri punti
di vista, possiamo aprire il dibattito nell'Area
di Discussione
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