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Internet e l'Assistenza Infermieristica
| Spatola Alberto |
L'uomo che ride. Saggio sul sorriso e dintorni, Roma,
Edizioni Universitarie Romane, 2000 |
Scoprire il riso e il sorriso...
e interrogarsi sui suoi significati
Perché proporvi la lettura di un libro
sul sorriso e sul riso?
Perché proporlo non solo come lettura
interessante a livello personale ma decisamente utile
per i possibili risvolti in ambito professionale?
Perché una professione come la nostra che è molto più
a contatto con il pianto, la tristezza, il disagio, la
difficoltà, la malattia, il dolore, la sofferenza, la
morte potrebbe trarre giovamento da una riflessione sul
senso del riso, sulle sue possibili "declinazioni", e
sul suo potenziale terapeutico?
Proviamo a pensare al momento iniziale
di ogni nostra relazione professionale con la persona
assistita, a quella fase assistenziale che noi siamo abituati
a denominare accoglienza… in reparto, in Pronto
Soccorso, negli ambulatori, con i mezzi di soccorso in
caso di emergenza, direttamente a casa delle persone assistite
(assistenza domiciliare, ospedalizzazione a domicilio,
ecc).
Ecco, in tutte queste occasioni l'unicità e l'irripetibilità
della fase dell'accoglienza, si apre con un corredo
di:
-
gesti (dalla stretta
di mano, al movimento del nostro corpo in direzione
del corpo dell'altro);
-
posture (orientamento
del nostro volto verso la persona assistita, "atteggiamento
corporeo" di ascolto, ecc);
-
sguardi (di attenzione,
di osservazione, di condivisione, di calore umano);
-
toni di voce (caldi,
pacati, energici, rassicuranti);
ma, innanzitutto, si apre con un sorriso
che vuole già, in sé, comunicare volontà di ascolto, di
attenzione, di partecipazione …. di accoglienza appunto!
Noi sappiamo bene come gran parte del
feeling che fertilizza la relazione d'aiuto costruita
con la persona assistita e la sua famiglia, sia fortemente
influenzato da questo primo incontro, da questi primi
momenti di "contatto" in cui sulla componente verbale
della comunicazione prevale sicuramente la non verbalità
fatta, appunto, di gesti, posture,di sguardi e sorrisi.
Questo è solo uno dei tanti esempi che
mi vengono in mente, già sufficiente, a mio parere, per
motivarci alla lettura di questo libro "gustoso e intrigante,
che affascina e diverte, avvince e stupisce, gettando
luce sulle innumerevoli sfaccettature del riso e del sorriso,
da quelli fisiologici e clinici a quelli psicologici e
culturali".
Ecco che il riso e il sorriso diventano per noi veri e
propri strumenti professionali, cioè veicoli di
significato, per cercare di esprimere ciò che a parole
diventa difficile e troppo razionale esprimere,
per andare al di là e al di sopra della parola, per dire
in pochi attimi sensazioni ed emozioni (di vicinanza,
di condivisione, di calore, di attenzione, di partecipazione,
di simpatia, talvolta anche di ironia…) che sarebbe complicato
e meno efficace raccontare.
Allora diventa importante capire, conoscere, studiare
e riflettere sulla molteplicità dei significati, del riso,
sulle sue oscillazioni di senso, sulla variabilità sue
delle possibili connotazioni in rapporto all'epoca storica
e al contesto culturale in cui esso viene vissuto.
Così diventeranno particolarmente accattivanti i capitoli
del libro dedicati al riso come fenomeno comunicativo,
alla satira, all'ironia, alla comicità e il tempo, al
significato del riso in psicopatologia, al suo valore
terapeutico.
Un libro da leggere, anche solo per imparare
un po' di più a ridere di noi stessi, dei nostri errori,
della nostra fallibilità perché "(…) quando a far sorridere
non sono più i fallimenti degli altri, ma i nostri stessi,
addirittura intenzionalmente e paradossalmente creati
ad arte, si è evidentemente stabilita una saggezza superiore,
che è quella che deriva da un atteggiamento improntato
ad umiltà."
Spero che da questo "Invito alla…
lettura" scaturiscano, come spesso accade, possibilità
di confronto e di discussione che possiamo sviluppare
in Bacheca, eventualmente con
il contributo dell'autore del libro con il quale siamo
"virtualmente" in contatto e che credo accoglierà con
un bel sorriso di calda simpatia, la possibilità di parlare
con noi!
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