Deontologia e relazione professionale
Nel 1998 è stato ridefinito
ed aggiornato il Codice Deontologico dei Medici. Nell'anno
successivo quello degli infermieri. In questi ultimi anni,
altre professioni sanitarie emergenti, hanno provveduto
a ridisegnare il proprio (spesso approvandolo per la prima
volta).
Questo quasi a voler evidenziare la volontà e l'esigenza
di affrontare il nuovo millennio con strumenti di orientamento
all'agire professionale più "puntuali" ed efficaci. In un
primo momento molti autori (eticisti, giuristi, filosofi
ecc.) si sono soffermati ad analizzare ed a evidenziare
le novità emerse nei nuovi codici deontologici rispetto
al rapporto con l'utente-cliente, ora molti di essi si interrogano
sulle loro conseguenze rispetto alle altre professioni sanitarie.
In particolare modo come queste nuove norme possano regolamentare
in futuro i rapporti tra i diversi professionisti del mondo
della salute.
In questa ottica, Paolo Benciolini propone al lettore alcune
sue riflessioni in merito, partendo dalla considerazione
che tali prescrizioni di natura etica, alla luce della recente
normativa di abrogazione del mansionario degli infermieri,
sono divenute, al pari di quelle mediche, la principale
fonte di orientamento dell'agire professionale quotidiano
e pertanto di continuo confronto con le altre professioni
e gli utenti.
Confronto costruttivo il più delle volte, ma in alcune circostanze
a rischio di possibili conflittualità come evidenziato nell'articolo
dall'autore.
Se siamo interessati a discutere questo tema,
confrontandoci sulle nostre esperienze e sui nostri punti
di vista, possiamo aprire il dibattito nell'Area
di Discussione che, ormai da tempo, accoglie le nostre…
idee!
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