"Gli infermieri sono oggi chiamati a svolgere
una attività professionale che ha componenti sia tecniche,
che relazionali e educative.
Uno degli obiettivi della loro attività all'interno delle
Aziende Sanitarie è quello di contribuire al miglioramento
della qualità dei servizi nei suoi vari aspetti e, in
particolare, a quella soddisfazione dei clienti che impegna
tutte e tre le competenze suddette.
Poiché questo contributo possa risultare adeguato è necessario
che gli infermieri, così come tutti gli altri operatori,
abbiano una qualità di vita professionale abbastanza adeguata".
Infatti la soddisfazione nel lavoro degli operatori interessa
i membri della dirigenza Infermieristica da due punti
di vista, entrambi di grande importanza: quello di professionisti
che hanno il compito di promuovere la soddisfazione dei
collaboratori avendo essi stessi il diritto a una gratificazione
che induca a fornire prestazioni di elevata qualità".
Queste, sono alcune riflessioni che Carlo Calamandrei
propone al lettore nell'articolo dedicato alla revisione
di alcune esperienze e ricerche tratte dalla letteratura
italiana e straniera.
L'autore infatti analizza quattro pubblicazioni che hanno
come comune denominatore: la soddisfazione e la motivazione
degli infermieri nel proprio lavoro di assistenza al paziente
e le principali fonti di stress lavorativo che ne possono
derivare.
Gli articoli analizzati sembrano avvallare tutte, la seguente
considerazione: migliore risulta essere il senso di soddisfazione
percepito dall'infermiere nel proprio ambito di lavoro,
maggiore potrà essere la sua produttività con una riduzione
dello stress, dell'assenteismo e del turnover.
Variabili che incidono sui costi aziendali. Affermazioni
condivisibili?
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è' aperto il confronto con i lettori e le loro
esperienze personali in merito all'argomento.