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Internet e l'Assistenza Infermieristica
| Matarese Maria et al. |
Analisi di un modello curriculare per la formazione infermieristica superiore,
Nursing Oggi, n. 4, 1999, pp. 46-52
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Progettiamo la nostra formazione...
Anche in Italia iniziamo finalmente ad interrogarci sulle caratterstiche che dovranno distinguere la formazione infermieristica di secondo livello in termini di finalità, obiettivi, contenuti dell'ormai prossimo (speriamo!) Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche.
La ratifica legislativa di questo Corso di Laurea è sicuramente il primo traguardo che la nostra professione deve riuscire a raggiungere a breve scadenza; ma diventa sempre più importante confrontarci ed elaborare proposte di curricula formativi per gli studi superiori infermieristici per evitare di arrivare "impreparati" alla fase di gestione del cambiamento (ricca di momenti decisionali fondamentali per lo sviluppo professionale) che sicuramente seguirà il riconoscimento formale/normativo.
Ci sembra quindi interessante invitar...ci alla lettura di questo articolo in cui gli autori presentano con estrema precisione e chiarezza un modello curriculare statunitense per la formazione superiore universitaria infermieristica.
In particolare viene affrontata la formazione di secondo livello finalizzata al conseguimento dei Master che corrispondono al nostro secondo livello universitario.
La presentazione dei vari Master si concentra sulla individuazione di un core curriculum (base di conoscenze che ogni infermiere con una formazione di secondo livello deve possedere) presente in ognuno di essi, con le ovvie specificità di settore disciplinare: graduate Nursing core, advanced practice Nursing core, specialty curriculum content, approvati dall'American Association of Colleges of Nursing (AACN).
Personalmente credo che potremmo provare a sviluppare un dibattito sui obiettivi e contenuti che, a nostro parere, dovrebbero essere sviluppati nel Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche... dato che ci coinvolge molto da vicino.
Molti sostengono che terminata la formazione di primo livello, si dovrebbe proseguire con un approfondimento nel settore organizzativo/dirigenziale e nel settore della ricerca/formazione.
Io penso invece che dobbiamo lavorare concretamente sull'elaborazione di una proposta che possa coinvolegere nella formazione di secondo livello gli infermieri che sono a diretto contatto con la persona (malata o sana); coloro che si occupano di assistenza diretta devono avere la possibilità di accedere a livelli formativi superiori che consentano di sviluppare e dare maggiore dignità scientifica alla competenza clinico-assistenziale dell'infermiere.
L'infermiere deve avere la possibilità di acquisire nuove e più avanzate competenze nel ragionamento diagnostico per l'identificazione e valutazione dei problemi di salute della persona, ma anche competenze per la loro diretta gestione, attraverso studi approfonditi nel settore della fisiologia della fisiopatologia e della farmacologia, a cui deve associarsi l'acquisizione di una spiccata competenza nel settore della ricerca applicata alle cure infermieristiche (metodologia della ricerca e statistica applicata).
Quest'ultimo è un passaggio fondamentale affinchè gli infermieri possano tradurre in evidenza scientifica la loro esperienza di lavoro quotidiana con la persona, ancora troppo spesso affidata alla sola memoria orale e ai retaggi di abitudini radicate che fatichiamo così tanto ad aggiornare e a rimuovere!
Se volete, ne possiamo discuterne sulle pagine della Bacheca, che ormai da anni accoglie i nostri "pensamenti" sui temi più vari, consentendoci attraverso il confronto con i colleghi, di sviluppare, modificare, trasformare, ridefinire o consolidare le nostre idee e riflessioni!
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