Internet e l'Assistenza Infermieristica

 



Bolognese Lorella Assistenza riabilitativa: sperimentazione di un nuovo modello organizzativo, Nursing Oggi, n. 4, 1999, pp. 54-61

Assistenza multiprofessionale

Una prima valutazione dei risultati realizzati dal 1998 ad oggi dal Centro di Riabilitazione Multidisciplinare ad alto profilo specialistico dell'Azienda Ospedaliera di Padova.
Rispetto a questa esperienza ci sembra particolarmente interessante segnalare i due nodi nevralgici su cui si è concentrata la riuscita dell'intero Progetto:
  • la realizzazione di un nuovo modello organizzativo;
  • la ridefinizione degli strumenti informativi ed operativi utilizzati dall'équipe di lavoro nell'attività quotidiana.
Due aspetti strettamente interconnessi sui quali ruota ogni vera trasformazione, ogni radicale innovazione non solo nel settore sanitario.
Le importanti scelte relative al modello organizzativo e agli strumenti informativi/operativi sono state guidate dal principio della valorizzazione dell'approccio multiprofessionale ai problemi/bisogni del cliente con finalità di cura e di assistenza.
Un orientamento progettuale che restituisce al cliente il ruolo di fulcro intorno al quale si attivano, in base ai diversi livelli di competenza, varie professionalità (soprattutto infermieri e fisioterapisti) che condividono un patrimonio comune di:
  • metodi e obiettivi congruenti con il modello assistenziale-riabilitativo scelto dal gruppo di lavoro;
  • percorso assistenziale (dall'accoglienza alla dimissione) con assegnazioni personalizzate dei clienti a infermieri, fisioterpisti e medici durante gli staff-meeting settimanali;
  • strumenti informativi/operativi, quali la Cartella Infermieristica Integrata.
Mi sembra un'esperienza particolarmente suggestiva soprattutto rispetto alla necessità di riconsiderare concretamente la centralità della persona con problemi di salute all'interno di un unico processo assistenziale per il quale si attivano, spesso contemporaneamente, professionisti diversi ma tra loro integrati, soprattutto attraverso:
  • opportunità di formazione e di aggiornamento multiprofessionale progettate a partire da una valutazione dei bisogni formativi reali e specifici;
  • la scelta di un modello organizzativo che non frantumi, ma piuttosto enfatizzi ogni possibilità di lavoro d'équipe e di collaborazione/cooperazione tra professionisti, in funzione del raggiungimento degli obiettivi di salute definiti con il cliente.
E' una scelta che annulla le affermazioni di centralità (anche quella di noi infermieri e del nostro piano di assistenza infermieristica, dei nostri obiettivi assistenziali e dei nostri specifici carteggi…) privilegiando piuttosto l'affermarsi di un modello di integrazione graficamente rappresentabile come una rete di ragnatela in cui ogni nodo è connesso agli altri nodi e si caratterizza per una sua specificità (lo specifico professionale); e in cui ogni nodo riconduce, attraverso una fitta rete di relazioni, al centro della tela... alla persona con problemi di salute che ha attivato l'intero processo assistenziale.
  • Che ne pensiamo?
  • E' un'ipotesi realizzabile?
  • La possibilità di integrazione multiprofessionale passa attraverso specifiche scelte di carattere organizzativo?
  • Gli strumenti informativi possono ostacolare o facilitare l'affermazione di un modello organizzativo centrato sull'integrazione? Se volete, ne possiamo discuterne sulle pagine della Bacheca, che ormai da anni accoglie i nostri "pensamenti" sui temi più vari, consentendoci attraverso il confronto con i colleghi, di sviluppare, modificare, trasformare, ridefinire o consolidare le nostre idee e riflessioni!


Giuliana Centini


E' disponibile il Testo Integrale dell'articolo (in PDF)

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