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Internet e l'Assistenza Infermieristica
| De Marinis Maria Grazia et al. |
Modelli per la formazione clinica nel diploma universitario per infermiere,
Nursing Oggi, n. 2, 1999, pp. 41-47 |
La rinascita del… Tirocinio!
Il tirocinio che per molti decenni è stato o ha rischiato di essere la Cenerentola del curriculum formativo dell'infermiere;
- da sempre sottostimato rispetto al sua valenza nell'apprendimento di capacità e competenze in campo tecnico, relazionale, organizzativo, gestionale, altrimenti non acquisibili attraverso il solo approccio teorico;
- troppo spesso collegato ad un modo di interpretare la professione correlato all'attuazione di compiti prescritti e alla realizzazione di un "saper fare" esecutivo e ripetitivo talvolta in netto contrasto con le linee guida affrontate a livello teorico e non ancora assorbite nelle Unità Operative sede di tirocinio;
- luogo di scontri (tra teoria e pratica) e di contraddizioni vissute quotidianamente sulla pelle degli studenti obbligati, fin dalle prime esperienze del primo anno, a destreggiarsi tra le ambiguità di una prassi e le false certezze di una teoria a cui comunque dovevano riferirsi, imparando così a modificare il tipo di risposta e le motivazioni ad essa correlate a seconda dell'interlocutore con cui discutevano il loro operato, a volte l'IP o il CS del reparto, a volte l'Infermiere insegnante o monitore o infermiere didattico… che dir si voglia;
Proprio questo Tirocinio da alcuni anni è diventato oggetto di suggestioni estremamente stimolanti sul suo autentico e originale valore nel curriculum formativo dell'infermiere.
Una sorta di riscoperta o di scoperta che, anche grazie il passaggio della formazione a livello universitario, ha indotto molti infermieri coinvolti a vario livello nella formazione (Infermieri affiancatori, tutor, docenti, coordinatori di tirocinio) a valorizzarlo e a promuoverlo come protagonista della formazione infermieristica, riconoscendogli finalmente uno spazio autonomo nell'apprendimento professionale ed emancipandolo definitivamente da quella pallida veste che lo relegava al ruolo di esperienza complementare per il consolidamento dell'apprendimento già avvenuto a livello teorico.
La lettura di questo articolo può rappresentare un ottimo strumento per riflettere su questi temi secondo un orientamento che valida il tirocinio come forma di apprendimento indispensabile per l'acquisizione di competenze cliniche e relazionali.
Numerosi gli spunti per un confronto e un dibattito che potrebbe svilupparsi nelle pagine della Bacheca: gli obiettivi del tirocinio, la relazione tra studente e tutor, l'integrazione teorico-pratica, gli ambiti della formazione clinica.
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