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Internet e l'Assistenza Infermieristica
| SALA Roberta |
La donazione degli organi. Appunti a margine della nuova legge sui trapianti,
Nursing Oggi, n. 1, 1999, pp. 13-18
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Donare gli organi...
Il testo di legge "Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti" è stato definitivamente approvato con la legge n°91 del 01/04/1999 (G.U. n° 87 del 15/04/1999) e con esso il concetto del silenzio-assenso, assolutamente nuovo rispetto alla precedente normativa italiana sul tema (Legge 644/1975).
Numerose le obiezioni verso questo inquadramento della pratica dei trapianti d'organo, secondo alcuni lontana dal concetto di donazione come atto gratuito e spontaneo, e troppo vicina al concetto di imposizione di un atto di solidarietà "estorto" alla morte del potenziale donatore che non ha manifestato, esplicitamente in vita, la propria volontà.
Molte di queste resistenze e perplessità vengono affrontate dall'autrice attraverso profonde argomentazioni di carattere filosofico, inerenti:
- il concetto di solidarietà strettamente correlato alla dimensione sociale e relazionale di ogni uomo. Un modo di vivere l'atto di solidarietà non come atto isolato o specifico desiderio, ma come valore "radicato nella struttura della persona, nella relazione che la connota"; una relazione in cui il rapporto tra il sé e gli altri si gioca sulla reciproca volontà di donarsi esperienze, sentimenti, gesti, che danno senso e intensità alla nostra vita di relazione;
- riflessioni sulla morte collegate alla nostra incapacità di pensare alla nostra morte e quindi alla diffusa tendenza di rifuggire tutto ciò che, come nel caso della donazione d'organi, ci avvicina all'inevitabilità di questo dato di realtà;
- il trapianto d'organi come questione morale correlata allo sviluppo tecnologico e biotecnologico
Un articolo estremamente stimolante per tutti noi che prima come uomini e come donne e poi come professionisti, saremo chiamati a scegliere, consapevolmente, rispetto alla donazione dei nostri organi al momento della nostra morte.
In qualità di professionisti dobbiamo iniziare a porci importanti quesiti rispetto alle potenziali incoerenze che emergono da alcuni articoli della legge inerenti la promozione di un'informazione adeguata della popolazione affinchè possa, consapevolmente, scegliere.
Ebbene, rispetto a questa campagna capillare di informazione sanitaria, orientata anche alla prevenzione di comportamenti dannosi alla salute della persona, non è esplicitamente previsto dal testo di legge, un riconoscimento di competenze e attribuzioni specifiche per la figura infermieristica, la figura sanitaria cioè a più diretto e diffuso contatto con la popolazione, professionalmente deputata ad esercitare funzioni per la prevenzione della malattia e la promozione della salute.
Questa potenziale debolezza della nuova normativa sui trapianti d'organo, che non considera adeguatamente la potenza di questa risorsa professionale ci lascia quantomeno perplessi e ci invita ad aprire un dibattito sulle pagine della Bacheca in cui ognuno possa esprimere… la sua!
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