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Internet e l'Assistenza Infermieristica
| CAVALIERE Bruno e SNAIDERO Diego |
Metodologia per la rilevazione della complessità assistenziale infermieristica: calcolo dell'indice di complessità assistenziale,
Management Infermieristico, n. 1, 1999, pp. 32-36
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La complessità assistenziale
Management Infermieristico, rivista da cui abbiamo estrapolato l'articolo che proponiamo in questo Invito alla… lettura si propone come testata sostitutiva de L'infermiere Dirigente orientata, secondo un'ottica di sviluppo e di ampliamento, a tutte le figure infermieristiche con funzioni di carattere gestionale e organizzativo a vari livelli di responsabilità.
Il progetto editoriale dichiaratamente rivolto a fornire conoscenze, opinioni, esperienze applicative di modelli, metodi e strumenti che sappiano sollecitare opportunità di riflessione, di confronto e di aggiornamento, appare adeguatamente rispettato fin dal primo numero di questa nuova testata che anche attraverso l'articolo da noi selezionato, propone una originale metodologia per il calcolo della complessità assistenziale, criterio indispensabile per una equilibrata e sostenibile allocazione delle risorse umane.
Un articolo che stimola, proprio grazie all'aperta esplicitazione di un possibile metodo e dei principi su cui esso si fonda, l'apertura verso un dibattito sul tema della misurabilità della complessità del bisogno assistenziale, passaggio indispensabile per tentare di emanciparsi da quei parametri organizzativi stereotipati, obsoleti e privi di evidenza scientifica su cui ancora troppo spesso si basa la destinazione delle risorse e la definizione della turnistica nelle unità operative.
L'esperienza, realizzata presso l'azienda ospedaliera "San Martino" di Genova, utilizza come riferimento teorico il modello delle Prestazioni Infermieristiche ed è orientata all'individuazione di indicatori coerenti con alcuni postulati:
- la centralità dell'assistenza infermieristica nel processo assistenziale;
- l'osservabilità e la misurabilità dell'assistenza infermieristica.
Ci sembra importante sottolineare il valore di un'iniziativa che, proprio per la sua capacità di non porsi come la soluzione del problema, rappresenta un interessante spunto di discussione e di ricerca da sviluppare con il ricorso ad un concreto atteggiamento sperimentale, un atteggiamento ancora troppo estraneo alla quotidianità del lavoro infermieristico.
Come mai è così difficile per noi infermieri quantificare il nostro lavoro, renderlo visibile, cioè misurabile (almeno in parte) e riconoscibile cioè evidente sia per noi sia per chi lavora con noi?
Perché fatichiamo così tanto a descrivere le nostre attività, ad evidenziarne i punti di forza e di debolezza (soprattutto scientifica), a definire i modi ed i processi del nostro lavoro, a misurare il tempo dedicato all'assistenza, a valutare oggettivamente la complessità dei pazienti di cui ci occupiamo, imparando a distinguere, a motivare, a discernere, a dimostrare con… dati alla mano?
Se ci interessa proviamo a confrontarci, come già su altri stiamo facendo, nello spazio di discussione che la Bacheca offre a tutti noi.
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