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Forum di NursesArea.it L'area di discussione dedicata agli infermieri. Moderatrice Giuliana Centini
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Cristiana80
Registrato: 27/12/04 08:56 Messaggi: 80
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Gladiator
Registrato: 27/08/03 17:36 Messaggi: 713
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Inviato: Sab Ago 27, 2005 9:17 pm Oggetto: |
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Nel Tg1 hanno detto che a fare la segnalazione telefonica è stato un infermiere.
Secondo me è un grande. Mi temo che non gli faranno la vita facile da adesso in poi.
Ma ha fatto quello che doveva. E ha avuto un bel coraggio, bravo. |
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robertona

Registrato: 07/06/04 21:06 Messaggi: 1748
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Inviato: Sab Ago 27, 2005 9:42 pm Oggetto: |
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| Citazione: | | in due casi i valori oscillavano tra 24 e 37 (il limite di legge è inferiore a 10), mentre le analisi del terzo medico hanno fatto addirittura segnare quota 152. |
che schifo, bravo chi ha denunciato, sia esso infermiere o anche donna delle pulizie (spero sia un infermiere, cmplimenti.
ma mi serve un chiarimento: cosa significa che il limite è 10? va bene che senza unità di misura un numero non ha significato (10 cosa? 10 litri di alcool per tonnellatadi sangue?), ma se per guidare il limite è 0,8, per soccorrere può forse essere 10?
help  _________________ http://www.youtube.com/watch?v=39bnRKiiCMw&feature=related |
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Aurorachiara

Registrato: 22/10/02 10:02 Messaggi: 10688
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Inviato: Sab Set 03, 2005 11:32 am Oggetto: |
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E' singolare come nessun collega napoletano abbia commentato questa notizia... anzi, in verità, assai singolare appare l'assenza costante di interventi su questo spazio virtuale, di infermieri che prestano servizio a Napoli, dirigenti compresi. Si soffre un pò di solitudine, in un certo senso...
Comunque sia e per dovere di cronaca, le mie riflessioni in ordine alla notizia che tanto ha fatto scalpore, smuovendo disgusto e prese di distanza generalizzate ma ininfluenti ad una lettura più approfondita della notizia.
Nell'attesa che tempi e modi giudiziari facciano il loro corso e diano luce sull'accaduto ( cosa che non avviene spesso, considerata la famelica ricerca di scoop di certi mezzi comunicativi di massa), le impressioni raccolte da alcune retrovie ospedaliere lasciano perplessi...
Si discute di licenziamento ma pare che i medici in questione fossero assunti a tempo determinato e se l'assessore pensa di liquidare cosi' la faccenda, non si può che pensare che voglia solo far rientrare lo scandalo, coprire ben più gravi situazioni e viva gesù.
Si discute del tasso alcoolemico di questi medici, persone innanzitutto (ma il loro ruolo salta in primo piano...) quando basta andare a cena fuori un venerdi', pasteggiare a base di pesce innaffiato da un buon falanghina ghiacciato, chiudere con il classico limoncello o amaro, mettersi in auto ed essere immediatamente fermati dalla Stradale. Secondo voi, qual'è il risultato?
Naturalmente si obietterà che non è la stessa cosa andare a cena fuori e prestare servizio in un 118. Naturalmente, ci mancherebbe.
Orbene, chi, in servizio, non ha mai pasteggiato in turno con vino o liquore? Chi non si fa una pizza e una birra, in una notte un pò più tranquilla o perchè non hai fatto in tempo a cenare a casa? Io, tantissime volte, mai perdendo il lume della ragione, è chiaro, ma non saprei dire, in quel momento, a quanto fosse dosabile la mia alcoolemia. Ergo, sono anch'io una beona. O forse che i pazienti già ricoverati in una terapia intensiva non necessitino delle stesse attenzioni ( o anche di più) rispetto al primo soccorso in esterno, affidato spesso alle varie croci arcobaleno e senza personale qualificato? Essere soccorsi da...chi capita...non merita attenzione? Per il malcapitato é meglio sperare in un idraulico o un medico che ha alzato troppo il gomito? Bel quesito, eh? Questo non fa notizia, vero, ai fini del sensazionalismo? O meglio tenersi lontani dallo scottante tema "appalti", specie, specissimo nell'ambito della sanità locale?
Pare che qualcuno di questi medici abbia osato denunciare carenze a diversi livelli ( carenze oggettivamente rilevabili da chiunque, facendosi un giro anche in alcune corsie, come il Dea in cui lavoro io, ad esempio...) sfidando il muro di gomma e permettendosi, forse, di alzare la voce...
Lungi da me la sola idea di giustificare atteggiamenti e consuetudini condannabili eticamente innanzitutto, davvero il quesito che ci si pone è; "Come mai tutto questo trambusto...?" quando, chi ha la malaugurata sorte di lavorare nelle classi sanitarie, a Napoli, è immerso nel totale pressapochismo su tutti i fronti (fino a immergersi sovente nella totale illegalità), si misura con situazioni assurde e paradossali, subisce un sistema in cui tre sono i comportamenti attuabili;
1- adeguarsi
2- esporsi a pericolose ritorsioni, dalla minaccia di sanzione disciplinare all'isolamento professionale fino allo squarciamento degli pneumatici della propria auto nel parcheggio dell'ospedale
3- trovare alternative intelligenti (= compatibili alle risorse), che disorientano, che possano far rumore utilizzando vie traverse. Equivalente a "gruppo".
Le tre opzioni, naturalmente, sono frutto di esperienza personale, magari vi sono altre possibilità che, a tutt'oggi, non ho avuto modo di evidenziare.
Per conto mio manca il gruppo.
Svolgo la mia professione in una u.o. a dir poco allucinante, lotto tutti i santissimi giorni non per la contrattazione separata nè per il demansionamento ma per i più elementari diritti umani e civili, miei e di quelli delle persone che assisto che in questa città sembrano essere ancora, per tantissimi, un miraggio o un sogno. Nel 2005.
Lungi anche dal voler piangermi addosso e sconfinare nel patetico o nell'autocommiserazione, avendo ancora un orgoglio da leone e una forza che, salute permettendo, mi accompagneranno ancora a lungo ma ad una sola domanda non riesco a trovar risposta: perchè si fa finta di non vedere? Perchè gli intellettuali napoletani, i critici, le menti belle di questa città, che sono tante e prolifiche non fanno gruppo? Perchè i giornalisti si limitano a registrare la punta di un iceberg quando sanno benissimo qual'è la situazione e potrebbero, documentando e commentando alla maniera che sanno fare, quando vogliono ( e quello dei medici in questione ne è un esempio), portare luce nei luoghi di violenza vera di questa città un pò maledetta e un pò decantata più per i suoi luoghi comuni che per la verità? Perchè si fanno ricoverare in clinica privata e non avrò, certamente, giammai l'onore di ospitarli su di una della 40 barelle che, quotidianamente, sostano da me?
Come dite? Ci vuol la delibera firmata dall'azienda per entrare a filmare, come in occasione di visite autorevoli dove il reparto viene tirato a lucido, le barelle scompaiono e con queste i cumuli di monnezza dagli ascensori? Ma scusa, si tratta di un ospedale, di qualcosa che è mio e anche tuo e di tutti, mica della villa del direttore generale? Ah, forse il problema sono le guardie giurate all'ingresso, debitamente addestrate a bloccare il passo alla sola vista di una troupe? Ma dai...un cellulare con ripresa non ce l'hai...? E inventati qualcosa, una fonte segreta, una cimice, una talpa, celati nell'anonimato, chennesò,... Cristo, quando vuoi, Tu giornalista, sei capace anche di stroncare un uomo e non solo professionalmente...e chissenefrega se è innocente.... e mò ti fai tutte 'ste pippe mentali?
E cosi' tutto è coperto dal segreto, tutto si deve nascondere, non se ne deve parlare! Guai, ma scherzi... Solo che, cazzo, si vede, è sotto gli occhi di tutti, e come fai a non farci caso, a non pensarci, a non parlarne...ma sei scemo? Nichilismo puro? No, non può essere, non è credibile. C'è dell'altro.
Il problema sta nella cultura, nel risveglio, nella rinascita (... o nascita ex novo...?) della coscienza civile, nello stimolo incessante a pensare, a sapere. Questi i presupposti qualsiasi cambiamento che non sia imposto dall'esterno ma che sia autoctono ed autoreferenziale, pena la sua inefficacia e la mera sostituzione di un regime ad un altro e punto. Impossibile non vedere nelle menti vivaci lo strumento migliore ed anche, forse, un obbligo etico oltrechè morale. Ma, in questo Paese, parlare di moralità è ormai desueto...
Forse la Ortese non era cosi' nevrastenica e folle quando si esprime nel paragrafo sul silenzio della ragione nel suo "Il mare non bagna Napoli".
Certo, erano altri tempi...ma a Napoli molti di noi giurerebbero che, in fondo, il tempo si è fermato in era borbonica e l'idea di aver "camminato" nei secoli di storia è solo un'illusione... ma non perchè manchino i mezzi ma perchè vi è una precisa volontà che sia cosi'. E cosi' sia.
Ovvio, solo uno sfogo personale e la ricerca del gruppo, perchè sono tanti i professionisti perbene e a tutti i livelli. Isolati, slegati fra loro, distanti....a proposito, dove sono gli infermieri napoletani, su questo spazio e altri? Risultami che sia arrivato già da un pò, nella ridente città di Partenope, sia il computer che Internet... Dove siete, menti belle dell'infermieristica napoletana, tutti in fila per i tests di ammissione a laurea specialistica, bandito anche a Partenope in entrambi i policlinici? Avanti, venite fuori che c'è da discutere parecchio anche sulle vostre sorti...perchè questa è la realtà con cui dovrete misurarvi. Meglio cominciare a parlarne, no? Tanto lo so che leggete...
Nel frattempo, non vorrei esserlo io a ricordarlo, manca commento di Culturalpa. Eh...scusate....
Aurora, Napoli. |
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RADIO AMARA Ospite
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cion
Registrato: 17/08/01 00:00 Messaggi: 518 Residenza: Verona
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Inviato: Sab Set 03, 2005 1:29 pm Oggetto: |
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| Aurorachiara ha scritto: |
Si discute di licenziamento ma pare che i medici in questione fossero assunti a tempo determinato e se l'assessore pensa di liquidare cosi' la faccenda, non si può che pensare che voglia solo far rientrare lo scandalo, coprire ben più gravi situazioni e viva gesù. |
Anche a me è parso strana questa forte presa di posizione, strano com'è emerso il tutto, strana la forza con cui hanno affrontato la vicenda, senza cercare giustificazione alcuna.
Forse davvero qualcuno di loro si era esposto troppo denunciando qualcosa? O semplicemente qualcuno ha avuto il coraggio di parlare di una situazione di degrado totale?
| Aurorachiara ha scritto: |
Pare che qualcuno di questi medici abbia osato denunciare carenze a diversi livelli ( carenze oggettivamente rilevabili da chiunque, facendosi un giro anche in alcune corsie, come il Dea in cui lavoro io, ad esempio...) sfidando il muro di gomma e permettendosi, forse, di alzare la voce...
Lungi da me la sola idea di giustificare atteggiamenti e consuetudini condannabili eticamente innanzitutto, davvero il quesito che ci si pone è; "Come mai tutto questo trambusto...?" quando, chi ha la malaugurata sorte di lavorare nelle classi sanitarie, a Napoli, è immerso nel totale pressapochismo su tutti i fronti (fino a immergersi sovente nella totale illegalità)
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Mi sembra più convincente qs seconda ipotesi...non so perchè
| Aurorachiara ha scritto: |
Svolgo la mia professione in una u.o. a dir poco allucinante, lotto tutti i santissimi giorni non per la contrattazione separata nè per il demansionamento ma per i più elementari diritti umani e civili, miei e di quelli delle persone che assisto che in questa città sembrano essere ancora, per tantissimi, un miraggio o un sogno.....
...... Perchè i giornalisti si limitano a registrare la punta di un iceberg quando sanno benissimo qual'è la situazione e potrebbero, documentando e commentando alla maniera che sanno fare, quando vogliono .....
....Perchè si fanno ricoverare in clinica privata e non avrò, certamente, giammai l'onore di ospitarli su di una della 40 barelle che, quotidianamente, sostano da me?
Come dite? Ci vuol la delibera firmata dall'azienda per entrare a filmare ........
Ma dai...un cellulare con ripresa non ce l'hai...? E inventati qualcosa, una fonte segreta, una cimice, una talpa, celati nell'anonimato, chennesò,...
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Hai detto bene Au, basta un filmato in anonimato, e quelle barelle e i cumuli di immondizia negli ascensori e il mancato rispetto degli elementari diritti umani, sarebbero presto di pubblico dominio...non si trova un cellulare anonimo?
| Aurorachiara ha scritto: |
E cosi' tutto è coperto dal segreto, tutto si deve nascondere, non se ne deve parlare! Guai, ma scherzi... Solo che, cazzo, si vede, è sotto gli occhi di tutti, e come fai a non farci caso, a non pensarci, a non parlarne...ma sei scemo? Nichilismo puro? No, non può essere, non è credibile. C'è dell'altro.
Il problema sta nella cultura, nel risveglio, nella rinascita
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Resterà segreto, un segreto risaputo di cui non si può parlare senza esser tacciati di "sporchi razzisti", di cui non si può raccontare, "perchè tu non vivi a Napoli", di cui tutti sanno e tollerano, finchè un giorno gli altri diventano te, e sei tu ad aver bisogno dell'ospedale, di assistenza, dell'aiuto di strutture e servizi che non ci sono, ed è la disperazione, il pianto, quello stesso pianto che oramai non ci scioglie più, perchè davanti alla TV ci siamo abituati anche a quello, ed "i terroni sono piagnoni" è un altro dei luoghi comuni che soventemente si sente...davvero è un luogo comune? Davvero forse non sono tanti a piangere?
| Aurorachiara ha scritto: |
"Il mare non bagna Napoli".
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Se non è gente come te Aurora a smuovere lo staticismo in chi dobbiamo confidare? In chi dobbiamo sperare? Aspettare?
| Aurorachiara ha scritto: |
Ovvio, solo uno sfogo personale e la ricerca del gruppo, perchè sono tanti i professionisti perbene e a tutti i livelli. Isolati, slegati fra loro, distanti....a proposito, dove sono gli infermieri napoletani, su questo spazio e altri? |
E sarà il solito sfogo a restare, purtroppo, c'è bisogno di qualcosa di più... mi dirai che è facile parlare da qui, ed in parte hai ragione tu, ma per una Aurora che parla una Cion farà da grancassa, e spedirà mail finchè avrà dita per farlo, ti sosterrà finchè avrà forza per farlo, coinvolgerà tutto e tutti ... se lotti tu io sarò al tuo fianco, perchè qs sitema di cose riguarda anche me ed io non lo tollero, come non lo tolleri tu.
Che dici facciamo un'onda anomala?  |
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Aurorachiara

Registrato: 22/10/02 10:02 Messaggi: 10688
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Inviato: Sab Set 03, 2005 6:40 pm Oggetto: |
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Cara Cion, ti ringrazio molto per il sostegno morale. Sorrido...sai perchè? Perchè io sono abilissima ad infilarmi in certe argomentazioni difficili e che prendono spunto dal vivere comune e tu, puntualmente, mi segui... e mi fa piacere ritrovarti perchè certi argomenti stanno a cuore anche a te, evidentemente!
Premesso che la questione è mossa non solo dall'essere infermiera ma da qualcosa di più profondo e molto passionale (e per questo, pecco di obiettività), dall'essere abitante di questa città e sua figlia legittima, nel bene e nel male, io mi muovo come posso e tutte le volte che posso, di questo mi sento di tranquillizzarti e rasserenarti...forse non ho modo di esternarlo, avrai notato che ho perso molto in assiduità ma io non ho parlato di staticismo assoluto e forse non mi sono espressa abbastanza chiaramente. Quando avrò modo di metterti al corrente di tutto il mio/nostro operato, ti prometto che lo farò. Perchè la vita scorre anche e soprattutto fuori da questo forum, se dio vuole.... e non sempre si ha tempo o voglia o solo possibilità di renderlo pubblico. Studio, lavoro, tengo due figli, ogni tanto dormo e mi alimento e abbi bontà.... Nè l'intento era quello di ricercare agnelli sacrificali o eroi...per carità... solo pure e semplici osservazioni su fatti che sono evidenti e a qualcuno di noi è parso di sentire un flebile lamentio su certi medici trovati ubriachi in un 118... e ce ne siamo meravigliati. Per la portata della notizia e per le modalità un pò curiose, diciamo...che ci ha fatto lo stesso effetto che possono fare a te le immagini dei piagnoni, tanto per intenderci...
Ti ringrazio per l'attestazione di stima ma "le persone come me" sono persone comunissime... ti prego di considerarmi tale perchè altrimenti mi sento a disagio. Davvero. Non ho nulla di diverso e non sono, specie in questa circostanza, nè peggio nè meglio. Solo, quanti anni sono, ormai, che siamo qui? Io, 5/6 circa. Quanti post di infermieri da Napoli o, comunque, descrittivi di realtà tipiche, sono apparsi? Pochi, mi pare. Mi chiedevo il perchè, visto che questo sito è frequentatissimo... e noi, a Napoli, simme assaie...
Chiarito questo, tra terroni e non non ho mai letto differenze sostanziali se non, appunto, la notizia sensazionale sul disservizio di oggi e i morti ammazzati per strada. L'ipotesi, non più azzardata, che questo grande male di Napoli debba essere "funzionale" ad altro e che coinvolga altri si è ormai fatta strada e da un pezzo. Finchè si vorrà far credere a tutti che certe situazioni siano semplici fenomeni criminali e non espressione di un reale potere malavitoso che ormai avvolge qualsiasi ambito del vivere civile" non si riuscirà a comprenderne la portata e le alleanze, anche istituzionali. Su questo, ci si misura ogni giorno e i colleghi napoletani lo sanno bene.
Mi fa specie, anzi mi terrorizza molto più che non rischiare di trovarmi coi miei figli in un tranquillo far west di strada, l'assoluta giustificabilità a tutto ma proprio tutto. L'immobilismo eclatante, l'ineluttabilità che si respira, il clientelismo di sopravvivenza. Quasi che tutto sia talmente radicato da stancar la mente alla sola idea di capire quando è iniziato e da che parte affrontarla. In bilico tra rassegnazione ed accettazione e non solo passiva. Una specie di delirio collettivo... che non si risolve con la denuncia del singolo perchè, altrimenti, la questione sarebbe, se non risolta, quanto meno aperta al tavolo della discussione che non quella della repressione.
Questo non significa che si sia arrendevoli. Significa che si sta sbagliando nelle modalità. Almeno, credo. Non v'è risultato, nè efficacia. Dove, esattamente, l'errore non saprei dire...filosofi e sociologi si sono cimentati per secoli e figurati se io, infermiera e pure femmina, abbia la presunzione di saperlo nè di risolverlo...manco a dirlo. Sarei presuntuosa.
Sicuramente possiamo dire che esiste una Napoli di serie A e una di serie B. Una che vive abbastanza/molto bene e una che sta veramente una schifezza. Che la prima si nutre e si alimenta a spese della seconda. Che la seconda si prende tutte le colpe e la prima ne esce sempre pulita. E che io, francamente, se me lo chiedessero, non saprei dove pormi perchè nun tengo i soldi della prima e non sto una schifezza come la seconda.... e mi sento un poco colpevole pure io anche se, poi, non ho fatto niente di male.
Io, come puoi vedere, sono una ospite saltuaria ormai perchè il tempo, purtroppo, sembra assottigliarsi sempre di più e a far tutto bisognerebbe non dormire più. Peraltro, cosa che mi è ancora inspiegabile, non ho mai lavorato tanto da quando mi trovo nel Regno dei fannulloni... ma che è... poi dicono che i terroni non han voglia di lavorare, alla faccia...siamo circa in 40, da me, a farci un culo esagerato...
Ringrazio anche Radio Amara per la segnalazione che già conoscevo. La critica alle menti latitanti non era solo agli infermieri, beninteso, ma a tutto il grande sapere che circola a Napoli... e che non riesce a incanalarsi in maniera forte per documentare e fare da manifesto. Qualcosa del genere tentarono di tradurla Nanni Moretti & C. qualche tempo fa, non so se qualcuno ricorda...
Perchè le idee in circolazione non sono censurabili, non sono nè di destra e nè di sinistra, sfuggono alle spire del malaffare. Possono condizionare, smuovere, scoprire ed anche educare.
Questo, il punto che volevo evidenziare che non il disgusto per un singolo fatto di cronaca che, come giustamente sottolinea Cion, ormai annoia e non fa neppure più audience... solo fumo negli occhi... per chi vuole ancora crederci.
Tra qualche anno, se le coordinate che ho tracciato sono esatte e il nesso di casualità non mi combina scherzi, lascerò nuovamente la città e, forse, anche la professione. Già...
Ma ci vuole ancora tempo, eh, e fino ad allora ne vedrò ancora delle belle, sempre presente in prima linea ( potrei, ma non sono adatta alle retrovie...).
Infermieri dissociati e non di Napoli, anche non "grandi", è possibile avervi anche qui, ogni tanto? Ho sempre poco tempo, sempre di corsa, senza ADSL la linea cade spesso e mi fareste un grande piacere in termini di economia di tempo... credo si possa fare, no? Altrimenti, quando rientro da cena stasera, ruberò qualche minuto alle mie già poche ore di sonno per invitarvi ufficialmente. Sempre che la stradale non mi fermi prima... o che non ci pensi l'amica Cion ma senza pelarsi le dita!!
Aurora, Napoli. |
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cion
Registrato: 17/08/01 00:00 Messaggi: 518 Residenza: Verona
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Inviato: Dom Set 04, 2005 6:46 am Oggetto: |
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hahaha ti rassicuro sulle dita, nessuna spellatura.
Cosa posso dirti, io ti seguo sempre quando ti incanali per tortuose vie, sarà questione di masochismo, o questione di poca sopportabilità alle schifezze che vedo...non so.
Ti auguro ogni bene, spero non dovrai scontrarti di nuovo con il sistema "del lascia andare per quieto vivere".
Sai che ti stimo e che non ti considero una dei tanti, ma una che può e fa la differenza, qs è ciò che credo io.
Se ci ripenserai e vorrai fare qualcosa, sai che ti sarò vicina e alleata, nessun agnello immolato, ma arguta strategia pensaci
Ancora due parole su qs argomento che sembra sempre troppo ostico per poterne parlare, comunque....è triste,
triste vedere andare via la gente dalla propria terra perchè costretta.
Sento spesso molte persone che per aiutare gli altri fanno bagagli, percorrono centinaia e centinaia di km, per arrivare lontani da casa propria, come se il male fosse sempre altrove.
E' importate sapere dov' è iniziata la mafia? chi ne tesse le fila? come e perchè?
Non è fondamentale per sconfiggerla, per affrontarla è importante farsi carico del piccolo problema che si nota ongni giorno e parlarne, e affrontarlo, uno alla volta, solo così la gente potrà in qualche modo arginare questo diffuso assurdo modo di essere, potrà capire che le cose possono cambiare se si vuole.
La paura e la minaccia hanno tenuto a guinzaglio per troppo tempo...
direi che è ora di smetterla no?
Ho amici del sud, e sono persone caparbie, capaci, intelligenti....ma se si tocca l'argomento ecco spuntare tutte le ancestrali convinzioni, paure, che davvero attanagliano, oppure iniziano a minimizzare ogni cosa, a dire che la loro realtà è diversa dalle altre....insomma che posso dirti ancora...
sembra che l'unica possibilità sia andar via, od assuefarsi al sistema,
in pratica continuare come è stato fatto fino ad ora.
Se ci si vuol curare si verrà al nord, se si vorrà aprire un'attività da libero professionista si verrà al nord, se invece si vorrà parlare dell'ineluttabità del destino, se si vorrà parlare di cultura, di filosofia, in pratica, se si vorrà solo parlare, allora si potrà restare al sud.
Qs argomento mi tocca sempre da vicino, perchè detesto le dittature e le imposizioni, e qs è un lamapate caso di egemonia assoluta.
Si potrebbe fare molto senza correre troppi rischi, basta pensarci su, siamo in tanti, ed a filmare potrei ad es essere io, che non abito e non lavoro a Napoli  |
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Aurorachiara

Registrato: 22/10/02 10:02 Messaggi: 10688
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Inviato: Dom Set 04, 2005 9:15 am Oggetto: |
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Buongiorno...ehm...iersera si è fatto davvero tardi....hic...chiedo venia!
Ehi ehi ehi....calma, tira il freno....il mio eventuale allontanamento è frutto di scelte...personali e familiari...oltre chè di un obiettivo che ho sempre perseguito.... chi è che scappa, uè...
Quando mi deciderò a far qualcosa.... uhm. Posso garantirti che lasceremo ( non sono l'unica) un bel solco nella nostra realtà locale e che, comunque sia, abbiamo fatto un sacco di cose concrete in termini di organizzazione del lavoro. Eh...sapessi quanti progressi...non puoi immaginare. Si è partiti dall'ABC, inizialmente in turno in 3. Ora siamo in 6 per turno ( io, solo mattine), siamo arrivati a metà alfabeto ma con molte soddisfazioni. E molti problemi per qualcuno...
Il frequente turn over del personale, spesso, ti costringe a ricominciare da capo e a volte, davvero, ci si stanca ma si prosegue. Pochi si fermano tanto tempo da noi, molti si adeguano. C'è davvero tanto lavoro, aberrante...sembra un ospedale da campo e noi le infermiere con la lanterna...e non mi sento di biasimare chi non ne può più.
Purtroppo, su alcuni aspetti è molto difficile incidere o penetrare ma, come si dice, a furia di dai e dai, qualcosa deve succedere. Che si subisca certa "ordinaria amministrazione" è un fatto assodato; non lo è tappare tutte le bocche...
Il mio intervento iniziale, per riportarci al top, esprime sostanzialmente il disappunto nel voler mostrare ciò che fa comodo, ciò che è rilevante ai soli fini della cronaca nera ( e pure col beneficio del dubbio) e non al desiderio di scoperchiare il calderone. Si vuol far credere che, in questa città, esistano sacche isolate di criminali o emarginati quando tutto è radicato ovunque e tutti lo sanno, che questo Sud (parte di esso, attenzione...) sia un male da sradicare che nasce spontaneo, da sè stesso. Se questo, in parte è vero, in parte non lo è. Vi sono appaltatori che vengono dalle tue parti, Cion. Possono, essi, non sapere, entrando in certi sistemi? No, non possono. Lo comprendi anche tu...eppure fanno il loro lavoro e ci guadagnano. Ma dovranno per forza adeguarsi, non trovi? Utilizzare lo stesso linguaggio e gli stessi comportamenti. Questione di adattamento? Non saprei dire. O meglio, posso solo immaginarlo.
I nostri "camorristi" ( se cosi' ancora vogliamo chiamarli ma che nulla hanno a che vedere con la coppola e il serramanico di qualche secolo fa...ora sono professionisti affermati e girano in giacca e cravatta e 24 ore) investono un fiume di soldi anche e soprattutto dalle tue parti. Queste sono fonti certe ed appurabili da chiunque, non una mia supposizione. Sono protetti da istituzioni forti, a volte sono l'istituzione, si celano dietro la connivenza e, in non pochi casi, vengono addirittura utilizzati per risolvere questioni scabrose. E tutto sotto il blu di questo cielo.
Allora, da cittadina napoletana, colpevole quanto vuoi di essere anch'io, per il solo fatto di abitare in questa città, complice, connivente, omertosa e tutti gli epiteti che, giocoforza ti devi addossare, rigetto almeno l'esser presa per il culo da certi giornalisti. Potrei sottoscrivere, piuttosto, di essere debole, codarda, opportunista e le solite tarantelle che sento. Ma di offendere la comune intelligenza, questo, non lo consento. Di menarla con la storia che non si denuncia e perchè non denunci, ma allora hai paura....Premesso che pure la paura è fisiologica ed istintiva e funzionale all'autoconservazione....Gesù...ma a chi denuncio? Sembra una barzelletta. A parte che i cittadini onesti e laboriosi te li ritrovi anche sul Mattino, tutti i giorni, nella sezione "Lettere al Direttore", dove ognuno racconta una storia, un disservizio, un abuso, un diritto calpestato e con tanto di firma per esteso, luogo di residenza ed e-mail. Allora, il mio caro Pisanu, invece di venire a menarmela col cittadino napoletano onesto e laborioso ( questa non se ne scende proprio...) avesse il coraggio, lui o chi per esso, di commissariare tutti i posti di comando, tutti i luoghi che contano. Certo, non avremmo risolto il problema ma si potrebbe resettarlo e ripartire perchè sono convinta ( e per questo sono antiamericanista) che ogni gruppo, popolo o nazione abbia caratteristiche proprie e che eventuali cambiamenti debbano nascere da dentro, non imposti dall'esterno. In questa prospettiva, strano a dirsi, a molti di noi verrebbe da chiederlo davvero questo secessionismo. Il concetto di Bossi era ed è: "Lasciamo che si scannino fra loro!". Benissimo. Via da questa terra, allora, tutti. Che è maledetta certe volte e bella e sfortunata altre volte, poverina... Questa cosa non l'ho mai compresa.... eppure, ogni giorno, fiumi di denaro (sporco) affluiscono proprio nelle banche del fiorente e rispettabilissimo nord Italia. Ti posto un brano, uno dei tanti...
"Paradossalmente, le periferie di Scampia e Secondigliano sono meno implicate con la camorra rispetto a Pechino, Los Angeles e il Veneto, dove l'economia camorristica trionfa e fattura capitali astronomici, falsando il libero mercato, godendo del plusvalore criminale e trasformandosi essa stessa in gruppo imprenditoriale che fagocita concorrenza e tenta, attraverso il proprio preziosissimo valore aggiunto, di infiltrarsi nei più potenti e noti gruppi economici. Ma è nella periferia napoletana che scorre il sangue, è qui che saltano in aria i negozi e si ammazzano quattro persone al giorno, è qui che, con colpevole ingenuità, si crede risieda il problema" Da - Napoli comincia da Scampia- Braucci e Zoppoli, edito da L'ancora del Mediterraneo
Ma queste cose le sappiamo tutti, mica si è scoperta l'acqua calda... basta dare una scorsa ai fatti che accadono tutti i giorni e che, comunque, vengono riportati. Poi, tutto scorre. Panta rei.
Ciò che non si riporta mai, invece, perchè notizie di seconda o terza categoria, sono quelle che riguardano i privati, i filantropi, l'associazionismo, le onlus, le esperienze pedagogiche per il recupero dei minori, per gli anziani, contro l'usura e nei luoghi dove Dio ormai non entra quasi più. E in questo, posso tranquillamente inglobare certe corsie napoletane, dove solo i poveracci entrano e di cui non frega niente a nessuno o a pochi. La prima linea, quella dei Lea e dei triage mai attivati...
Perdonami, Cion, la lunghezza del post. Ne abbiamo parlato diverse volte e, certamente, nessuna delle due ha pretesa di sapere o predicare... ma è difficile da tradurre senza correre il rischio di essere banali o di generalizzare. Napoli non è solo quella che si racconta sui giornali. A volte è molto meglio e, laddove è peggio, non lo si dice.
La filosofia del "tira a campare" è più che mai presente. Qualcuno non la accetta e tenta di combatterla ma da qui a giudicarla dai titoli scandalistici c'è una sottile differenza. Troppo sottile per voi come giustificante e troppo sottile pure per noi, ormai, per aggrapparvisi.
Avanti pure.
Un caro saluto, tempo scaduto, i dissociati li ho contattati e...se ti salta in mente di passare da qui e di portarti dietro quella Magi...ti illustro meglio alcune cose...Vitto e alloggio gratuiti ma niente pizze e mandolini, please. Spaghetti allo scoglio e falanghina. Tassativo. Non preoccuparti, guido io... che tanto, qua, non ti riuscirebbe neanche un parcheggio...
Aurora, Napoli. |
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cion
Registrato: 17/08/01 00:00 Messaggi: 518 Residenza: Verona
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Inviato: Lun Set 05, 2005 3:05 pm Oggetto: |
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Ciao Aurora,
se vogliamo parlare di ovvietà parliamone pure.
Risaputo che il denaro pulito o sporco che sia viene investito al nord, al sud non investe nessuno, chissà perché, altrettanto ovvio che gli agganci siano un po’ ovunque…fin qui niente da eccepire. Non cominciamo a fare la gara su qs accade al nord e qs accade al sud.
Focalizziamo il problema dove deve essere focalizzato, concordiamo sul fatto che esiste un problema reale di delinquenza difficilmente arginabile, ed iniziamo a ragionare da qui per cercare una soluzione.
Qs a prescindere dal fatto che ci sia anche del buono al sud, ci mancherebbe, ma non è il buono a dare seri grattacapi….come dicevo, nn è una gara di meriti e demeriti, ma un tentativo, forse patetico, ma almeno ci si prova, di andare oltre.
Dici che “Purtroppo, su alcuni aspetti è molto difficile incidere o penetrare” ed è proprio qui che si deve arrivare.
I giornalisti fanno il loro lavoro, vendono notizie, e per vendere si deve essere appetibili, quindi ecco perché si ricerca il sensazionalismo, la notizia bomba, ed il modo di rappresentare la realtà ne fa le spese.
Noi infermieri sappiamo bene come viene strumentalizzata ad hoc la nostra immagine, i fatti di cronaca ci vedono protagonisti quasi sempre in veste di killer o di persone negligenti, ignoranti e dio sa cos’altro…abbiamo un collegio che dovrebbe occuparsi di difendere la ns immagine, ma qs è altra storia.
Tu dici che è normale avere paura, ed io continuo a concordare con te, e mi sembra normale che anche un giornalista possa avere paura, perché se tu rischi di tuo, anche il giornalista rischia del suo se si vuole fare sul serio…no?
E qui viene il peggio, se tutti hanno paura come se ne esce? Da che mondo è mondo ha sempre vinto l’intelligenza, non siamo in due, contiamoci pure, siamo in tanti, e se vogliamo fare qualcosa possiamo.
Si denunciano le situazioni, si denuncia il sistema assurdo in cui ci si trova a lavorare, si denunciano fatti reali, mai da soli, sempre in èquipe. E se l’èquipe locale non basta, arriveranno i rinforzi…siamo o no una categoria di professionisti? Difendendo la tua immagine di infermiera, difendo anche la mia.
Sei indignata perché si offende la tua intelligenza con alcuni articoli di stampa, bene, mi fa oltremodo piacere che ti indigni, e con te spero si indignino anche tanti altri, difendiamola la nostra intelligenza, non possono trattarci e farci lavorare in qs modo.
Se aspetti che Pisanu ti risponda, credo tu abbia un bel attendere, Pisanu ha un buon stipendio, e le sue giornate saranno certo più tranquille delle tue, e come hai detto bene tu “cambiamenti devono nascere da dentro, non imposti dall'esterno”.
Raccontiamoci pure che la delinquenza imperversa al nord come al sud, parliamone e citiamo tutti gli articoli che vuoi….ma se decidiamo di guardare ciò che accade…beh allora concorderai con me, Il sud è un’altra Italia.
Come già detto, sai che la mia stima va a te, ma non solo, a molte persone meridionali che ho avuto la fortuna ed il piacere di incontrare e spero non restino indifferenti alle nostre discussioni….forse considerate utopiche da parte di molti, ma prima di essere realizzati, sono tutti sogni, perciò la differenza è mettere in pratica le idee che si hanno.
Concludo, perché non c’è ragione di andare oltre….
Volere è potere, il modo si trova  |
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Aurorachiara

Registrato: 22/10/02 10:02 Messaggi: 10688
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Inviato: Mar Set 06, 2005 5:30 pm Oggetto: |
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Mi sono riletta (più o meno, che ci vorrebbe un giorno di ferie... ) e l'intento non era senz'altro discutere tra chi è più cattivo tra abitanti del nord e quelli del sud. A dire il vero, il focus che mi ha stimolato era come i giornali possono lanciare una notizia... come mai pochi o nessuno dgtano da Napoli... poi hai cominciato a parlare del libero professionista al nord e dei piagnoni al sud e di mafia e, dunque, su sollecitazione ti ho risposto, in base al mio libero e opinionabilissimo pensiero e sul fatto che, da due anni, lavoro e vivo a Napoli e, quindi, ho una visione dall'interno, diciamo. Tra l'altro, io sono assolutamente ipercritica con certi sistemi, da sempre. Ma sono anche convinta che manchi qualcosa, che sfugga a molti e a me per prima, naturalmente, il punto sostanziale su cui fissare l'attenzione, che ci sia molto di viziato non solo nel comportamento del "popolo" in questione ma anche in come lo si traduce all'esterno, che se c'è un errore a monte, difficile sarà raggiungere un obiettivo, e mi pare di averlo ribadito...
Tutto qua.
Mò tu che vuoi da me? Che ti devo dire, se tenevo la ricetta la pubblicavo, ti giuro! E nunn'a tengo....c'aggia fà... ? Intanto, sto qua. Lavoro qua. Vivo qua. Posso dire una parola, ogni tanto? E sarà 'na scemenza, si dicono tante scemenze, mò vuò vedè che proprio la mia ti dà fastidio...? E che è...
Se, poi, le risposte non sono commisurate alla grande stima che hai per me, me ne dispiaccio e dolgo. Avrai commesso un errore di valutazione. Succede. Ci si resetta e si riparte, nulla di grave.
Se tu non lotti chi lo fa...se non ti muovi tu chi lo deve fare... ma tu... che ne sai di me...? M'avisse pigliate per bionica...? Io non ho nemmeno più il tempo di leggermi questo forum in santa pace come un tempo...!
E poi, piccerè, tu ti dovessi pensare che Napoli aspettasse l'arrivo di Miss Aurorachiara da Ferrara per risolvere i suoi mali secolari?...Capirai... ci ho messo sei mesi solo per capire come cavolo si facesse a lavorare in quel casino! Il casino ci sta ancora parecchio però almeno mi so muovere e destreggiarmi...
Il nomignolo che mi hanno affibbiato il primo giorno (e tale è rimasto, ma ora con tono affettuoso...) è quello di, scusate la volgarità...la filosofa del cazzo! Quando mi vedevano, dicevano proprio cosi'..."E' arrivata 'a filosofa d'o cazz..." e poi, naturalmente, ci si conosce, si inizia a parlare lo stesso linguaggio, si diventa grandi compagni di vita e di battaglie quotidiane e il nomignolo è rimasto e ne sono affezionatissima! Non tutti gli scontri sono necessariamente distruttivi e servono molto per conoscersi, se dietro c'è un minimo di autocritica e volontà di comprendere l'altro.
Non so come interpreti le ovvietà, francamente. Per conto mio, le ruote squarciate o provvedimenti disciplinari in corso o un sindacalista del Cobas percosso in pieno centro davanti a moglie e figlia sono realtà. Ma il concetto di ovvietà è molto relativo, suppongo. Senza tener conto del fatto che la notizia, chiaramente, non ha oltrepassato il Po; infatti, non c'è proprio nulla di sensazionale.
Francamente, a Pisanu non ho mai scritto e non attendo risposte perchè non ho nulla da dirgli. Già bastano i deliri che, casualmente, facendo zapping, mi capita di sentire mentre preparo la cena.
Il mio invito rimane, anzi, è oltremodo rinnovato proprio perchè io non ho ricette che possano risolvere certe questioni secolari... e a volte, uno stimolo esterno potrebbe risvegliarci improvvisamente le idee a fare meglio e di più. Hai visto mai?
Senza togliere che tra meno di un anno (varicelle e morbilli figli permettendo) discuterò la tesi proprio sul degrado sanitario a Napoli e potresti essermi di estremo aiuto. Da qui, e ne chiedo venia a tutti, il mio interesse, sempre sentito, per l'argomento e le sue più amplie (e note e ovvie, etc etc.) implicazioni.
E preciso che esistono dei reparti efficientissimi, lindi e ordinati e con attrezzature all'avanguardia. La differenza fra questi e quelli come il mio ((tutto sporco e frequentatissimo) è che li' c'è un primario che, senz'altro, gode di un notevole peso politico, si sceglie i "casi" più interessanti, si fa filmare mentre procede, ti fa il convegnone con un buffet veramente esagerato che neanche un matrimonio a Caserta... diciamo che, più che curare i malati è addetto alle pubbliche relazioni, và... I ricoveri impropri regnano sovrani, cosi' come molte pessime gestioni. Giusto per chiarire che "degrado" è interpretato in senso ampio e non solo per i rifiuti nell'ascensore.
Aurora, Altra Italia. |
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enzo biagi fan club
Registrato: 27/06/04 16:31 Messaggi: 72
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Inviato: Mer Set 07, 2005 5:52 am Oggetto: |
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se mi obbligassero a trasferirmi a naples ne morirei. Hic sunt leones.
Sorry, Aurorachiara, ma non è cosa-appunto. |
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Aurorachiara

Registrato: 22/10/02 10:02 Messaggi: 10688
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Inviato: Mer Set 07, 2005 3:07 pm Oggetto: |
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Già...comprendo benissimoassai...
ma è anche vero che... nullum magnum ingenium mixtura demientiae!!
Eh!
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cion
Registrato: 17/08/01 00:00 Messaggi: 518 Residenza: Verona
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Inviato: Mer Set 07, 2005 8:38 pm Oggetto: |
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Nessuna voglia di litigare con te, ne raccogliere provocazioni, sarebbe stupido oltre che inutile...sai come la penso e tanto mi basta.
Se ci troviamo ogni volta noi due a discutere su qs argomenti un motivo ci sarà, evidentemente stanno a cuore ad entrambe, anche se in modo molto diverso, ci incrociamo ogni volta.
Ogni volta la fine è più o meno questa, amen e così sia, vorrà dire che sarà un altro post in archivio.
Se vorrai una tesi multimediale, con tanto di filmati, ed effetti speciali, sarò felice di aiutarti, io sono bravina a riprese. E se ci va proprio da dio, perchè non inserire un bell'articoletto di giornale? hahah
vabbè dai, meglio se chiudo....
bye |
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Aurorachiara

Registrato: 22/10/02 10:02 Messaggi: 10688
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Inviato: Ven Set 09, 2005 7:18 pm Oggetto: |
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Onestamente non vedo gli estremi per litigare, nè vedo litigate. Semmai ti avessi provocata (e a che pro, poi, sarai tu a spiegarmelo, se vorrai) ti prego di segnalarmelo specificatamente e ti porgerò le mie scuse. Credo di essere abbastanza ragionevole per farlo.
"Ogni volta amen" niente perchè, come ti ripeto, io ci sono dentro e c'è una sottile differenza che vederla da fuori. Anche per me, chiaramente, che ho dovuto riadattare tutte le risorse mentali e le strategie di sopravvivenza. Ho la sensazione che questo ti arrechi fastidio, quasi si volesse escluderti solo per un fatto chilometrico e di pura distanza ma non è cosi'. Io ti descrivo una realtà per quella che è e per come la vedo io... se vorrai ascoltarla. E senza nessuna presunzione di predicare o sapere o risolvere o giudicare. Mi ritengo mediamente intelligente da riconoscere i miei grandi e piccoli limiti e, in riferimento alla mia realtà lavorativa (solo uno spicchio di questa grande metromegalopoli) credo che, prima di affrontare una guerra bisogna conoscere il nemico, verificare quante armi si hanno a disposizione e su quali alleanze poter contare. Da stupidi sarebbe andare a testa bassa...perchè si esce solo cornuti e mazziati; da qui, il modus vivendi " ma a me che me ne fotte...chi mo' 'ffà fà...". E io, come tanti altri comuni cittadini onesti e laboriosi, non aspirando alla beatitudine nè al sacrificio estremo ( quand'anco questo risolvesse la cosa), cerco altre strade compatibili, mi chiedo se ci sono. Ne parlo con te su questo forum. Cerco il confronto, mi apro alla discussione, mi pongo domande, mi infurio coi giornalisti ( poveracci...) e, anche se a te non sembra, anche questa è una denuncia pubblica, fatta in una piazza virtuale e non solo per cantarmela e suonarmela... per tale scopo avrei scelto altri argomenti o altro nick.
Cosa diversa sono le battaglie che, malgrado portino via tempo e a volte la voglia, si possono e si devono fare. E si fanno. Ma qui la vita è molto difficile, essere persone "normali" impiega molta pazienza ed energia e credimi sulla parola, nessun vittimismo. Solo, ci vogliono i controcoglioni. Poi, se vorrai, ti racconto un paio di aneddoti...veramente ci sarebbe da scriverci un'enciclopedia a 24 volumi...ma cercherò di essere breve...ahem...si, insomma, ci posso provare...
Coi filmatini non si cava un ragno dal buco perchè si tratterebbe di filmare luoghi pubblici e non il bunker sotterraneo dei Giuliano; luoghi dove tutti entrano o possono entrare, dove qualsiasi cittadino può mirare e rimirare tranquillamente, anche tu. Diversa cosa sarebbe trovare giornalisti che, scansando la noia di riportare quella che è ormai diventata quotidianità ordinaria e, quindi, facendo appello esclusivamente al puro e disinteressato dovere di cronaca, si dedichino un pò di più a far circolare la verità che è talmente vera da non suscitare più alcun sentimento, nè in bene, nè in male. E ti assicuro che non hanno bisogno di filmati anonimi...nè miei, nè tuoi. Questo io intendo come aria ineluttabile, quasi predestinata o affidata alla sorte in questa città che "adora sentirsi ferita a morte", che sembra sempre sul punto di morire ma che, poi, non muore mai. E si vede che a qualcuno gioverà che sopravviva.
Leggi troppo garantiste, tempi giudiziari destinati alle calende greche, confine talmente labile e fluttuante tra stato ed antistato che, spesso, si sovrappongono o si interscambiano e fai fatica a riconoscerli, fattori genetici, tasso di umidità nell'aria, non saprei dire... quale sia il vero problema. No, Cion, non è solo la denuncia...perchè in questo marasma vi sono persone stimabili, come tu stessa dici di conoscere e ti garantisco che non sono tutte...fifone o attanagliate dalla paura. Molte hanno smesso di crederci. Semplicemente. Danno tutto per scontato, si abbandonano al "tanto non serve a nulla" e vivono cercando esclusivamente di ritagliarsi la loro nicchia depressiva ove rifugiarsi e starsene finalmente tranquilli. Complici del sistema quanto vuoi ma non credo stiano, poi, cosi' bene. E questo mi irrita da un lato ma mi dispiace dall'altro. Ma mi stimola pure tanto.
Pensa che, appena letta la notizia sul Mattino del bando su specialistica, ho cominciato a fare tamburo battente ovunque, ho attaccato praticamente i manifesti perchè tantissimi manco lo sapevano. Alla domanda " tu ci vai?", risposta tipo " Si... figurati, i posti saranno già assegnati...". 'Mbè, qual'è il problema? Vuoi mettere avere la possibilità, quanto meno, di rompere i coglioni alla solita crocchia parrocchiale? Dai che ci andiamo tutti, magari becchiamo qualche irregolarità e ci piantiamo un bel ricorso. Tanto, a noi che ce frega, andiamo tutti come delle verginelle, nessuna raccomandazione, per cui...nulla da perdere ma vuoi mettere l'eventualità? Se non giochi, non vinci e se giochi e non vinci, almeno ti diverti...dopo, tutti a mangiare una pizza!".
Beh, ti dirò che, venduta cosi', è andata meglio (sarà stata l'idea della pizza) e solo da questo pc sono partite 27 iscrizioni online. Ci ho perso due giorni tra password e codici fiscali ( donde, mi sono imbattuta, poi, in questa discussione...), a cercare di sistemare insieme i turni e pure questa potrebbe essere una strategia.
Anche qui, come altrove ed anche peggio, le motivazioni se ne vanno a farsi benedire già in età giovanile e risvegliare i colleghi assorbe gran parte del tempo...esclusi i nullafacenti, i nullapensanti e i parassiti irremovibili che imperversano ugualmente, eh...ma li', c'è poco da fare.
Ci vediamo tutti il 28, mi raccomando, tirati a lucido, che già la plebe si mescola coi nobili, almeno vediamo di non farci una brutta figura...non fate caciara e state composti, niente dita nel naso o cicche sotto il banco...forse, qualcuno della Napolibene infermieristica ci osserverà schifata, voi non fateci caso...
Un saluto, Cion, e non ti arrabbiare...vedrai che una soluzione la si trova. Anch'io ci tengo ad essere una brava italiana. Onesta e laboriosa lo sono già...anche se non si vede.
Il post scende in archivio...io, sono sempre qua. Qua, a Napoli, dico.
Quando vuoi.
Aurora, in basso a sinistra. |
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