Aurorachiara

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Inviato: Sab Set 27, 2008 11:35 am Oggetto: Campagna per Emergency- Adotta un disegno |
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| Citazione: | Quante volte chi denuncia la barbarie della guerra, tentando di raccontarne gli effetti su chi è costretto a subirla, si è sentito rispondere da esperti, politici e grandi editorialisti che usare l’argomento dei bambini che ne sono vittima è retorico, è demagogico e troppo facile. E’ vero, è facile; com’è facile, troppo facile, che siano i bambini ad essere colpiti, uccisi e mutilati dai bombardamenti umanitari o meno, dai proiettili, dalle mine e dalla miseria che ogni guerra lascia ed alimenta. Ed è anche facile accorgersene, basta fare un giro in uno degli ospedali di Emergency dall’Afghanistan alla Sierra leone, dall’Iraq alla Cambogia, per incontrarli, per incontrarne troppi. Troppi perché basta incrociare anche uno solo di quegli sguardi dove lo stupore per la ferita subita supera spesso il dolore e la paura provati e qualsiasi ciancia sulla necessità ed inevitabilità della guerra perde immediatamente qualsiasi senso. E’ vero pure che parlare di bambini è retorico e generico. E’ vero perché ogni singolo bambino è un mondo nella sua unicità.
Ecco perché abbiamo deciso di raccogliere e raccontare le storie di Souk, Ali, Kualid, Asuda, Federico… e degli altri che hanno potuto e voluto regalarci un disegno, anche se a loro è spesso stato tolto tutto. Un regalo prezioso come la loro infanzia che non abbiamo saputo proteggere. Dagli ospedali, dai campi profughi e dai luoghi devastati dalle guerre quei disegni hanno viaggiato raggiungendo gli occhi e le mani di grandi artisti che ne hanno tratto opere cogliendone la preziosità, e di musicisti e cantanti che hanno voluto comporre note e parole, come ninne nanne, per quelle piccole vite incrociate anche se da lontano. Ogni artista, ogni musicista ed ogni cantante non ha “ceduto” una sua opera per “beneficenza”: ha costruito, pensato, realizzato, fatto qualcosa di proprio per ognuno di questi bambini. E il fare non può che scaturire dall’incontro, dalla conoscenza, dall’affetto.
Pensiamo che oltre all’indiscutibile cifra artistica, il valore più grande di questa mostra sia proprio lì: quello dell’incontrarsi e costruire con segni e note un linguaggio comune per raccontare storie diverse. In un’epoca nella quale si parla tanto di scontro tra culture, questa mostra vuole ribadire che al contrario cultura è incontro e scambio. Sì, anche quello tra il disegno di un bambino e l’opera di un grande artista.
Vauro.
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http://www.adoptadrawing.com/it/index.html _________________ "Il tuo Cristo è ebreo. La tua democrazia greca. Il tuo caffè brasiliano. La tua vacanza turca. I tuoi numeri arabi. Il tuo alfabeto latino.
Solo il tuo vicino è straniero."
(1994, manifesto sui muri di Berlino) |
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