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QUESITI DI ORDINARIO LAVORO
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Autore Messaggio
trilafon



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MessaggioInviato: Lun Mag 26, 2008 9:25 pm    Oggetto: QUESITI DI ORDINARIO LAVORO Rispondi citando

Buonasera a tutti.
Chiedo cortesemente ai colleghi del forum un aiuto per quella che vorrei diventasse la mia tesi di master in infermieristica legale (se riuscirò a raccogliere abbastanza materiale!!)

Vi prego di voler postare qui di seguito i quesiti che vorrete porre in materia di responsabilità professionale: su figure di supporto, somministrazione di farmaci, autonomia e quello che avete in testa o che vi è capitato, compresi dubbi di natura normativa, episodi che vi hanno lasciato perplessi, ecc.

è mia intenzione fare una analisi dei dati e, in collaborazione con i docenti del master, dare delle risposte che vorrei definire "autorevoli".

il quesito postato sottintende il consenso al suo utilizzo (credo, ma non sono certa, comprensivo del nick) per la tesi o per eventuali pubblicazioni future.

se le cose andranno per il verso giusto e riuscirò nell'intento prometto di inviare in pvt copia digitale dell'elaborato. (a tutti coloro che hanno contribuito con il loro quesito e che ne faranno richiesta)

confidando nella vostra preziosa collaborazione vi auguro un buon lavoro ed aspetto le vostre risposte!!!

GRAZIE A TUTTI

chiedo a giuly cortesemente di mantenere il thread al top per agevolarne la visione... grazie ancora anche a tei!! Smile Smile Rolling Eyes
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Aurorachiara



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MessaggioInviato: Lun Mag 26, 2008 9:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Posizione di garanzia dell'infermiere..... ovvero come difendersi dal difendere troppo il paziente.
Embarassed

Bello, trilafon, complimenti e in bocca al lupo! Wink
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folina



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MessaggioInviato: Lun Mag 26, 2008 9:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

figure di supporto, responsabilità, terapia: infermiere in casa di riposo pubblica con 80 pazienti, circa la metà autosufficienti, suddivisi in due reparti (piani) con identici orari dei pasti e conseguente somministrazione della terapia orale. Prassi vuole che in un piano la terapia venga messa anticipatamente sulle tavole in appositi contenitori nominali con "supervisione" dell'assunzione da parte dell'oss, nell'altro piano l'infermiere la somministra personalmente, ci si chiede come ovviare al problema della terapia orale lasciata sul tavolo (avendo già inutilmente richiesto che i pasti vengano somministrati in due orari differenziati) e in quale misura l'infermiere diviene responsabile di un eventuale errata assunzione
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Aurorachiara



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MessaggioInviato: Lun Mag 26, 2008 9:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Levare quella supervisione?
Per dare una compressa o le gocce non c'è bisogno di una laurea e nemmeno di un diploma, mia nonna lo fa sempre da sola a casa e faceva la sarta.

L'infermiere stabilisce però quali pazienti necessitano del suo intervento.
Ma a chi non ha problemi alla deglutizione o altra controindicazione di pertinenza infermieristica la responsabilità dev'esser diretta degli oss. E c'è nel loro mansionario.

Tanti colleghi pensan che questo sia trasferire le proprie competenze ad altra figura ma francamente io mi scoccio di distribuir pastiglie, preferirei esplicarmi in altro, poi se il tempo c'è dò pure le pastiglie, per carità, però se devo sacrificar qualcosa, la tp orale

E so anche che la somministrazione corretta è responsabilità dell'infermiere però in un modo bisogna uscirne, eh..... ci son reparti dove l'infermiere dedica ore intere di assistenza a distribuir pastiglie quando potrebbero fare ben altre cose e a tutto vantaggio del paziente.
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folina



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MessaggioInviato: Lun Mag 26, 2008 10:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

si,però tua nonna è a casa sua...negli anziani istituzionalizzati (che brutta definizione) il problema non è solo la deglutizione: se si scambiano tra loro per errore i bicchierini con i nomi scritti, se decidono di nascondere o buttare la terapia, se dimenticano di assumerla, ecc ecc nessuno va a chiedere spiegazioni all'oss ma si richiama l'infermiere (senza dimenticare che spesso succede che in servizio non vi siano oss ma semplicemente ausiliari), poi concordo con te che passare due ore a mettere in bocca pastiglie è noioso
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Aurorachiara



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MessaggioInviato: Lun Mag 26, 2008 10:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Eh... appunto dico.
La respnsabilità a questi qua bisogna dargliela su queste cose, secondo me, altrimenti dell'oss non me ne faccio un ciufolo..... diventa solo un fardello.

Dico stabilire proprio ope legis, in alto, che la corretta somministrazione della terapia orale sia di competenza dell'infermiere ma anche dell'oss, la specificità poi la si guarda caso per caso e in base alle proprie competenze come avviene con la l'infermiere e il medico per la tp intravenosa, i prelievi, le medicazioni e altro.
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rabelais



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MessaggioInviato: Lun Mag 26, 2008 10:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

So che ne è già stato parlato abbastanza ne lforum, ma un quesito che da sempre mi angustia riguarda la responsabilità dell'infermiere sulla trasfusione di sangue intero ed emocomponenti, con o senza necessità di prove di compatibilità, stante soprattutto la mancanza di accordo sia all'interno della professione che tra i giuristi nell'interpretazione della normativa.
Non ho capito però se vuoi una discussione nel forum sui vari temi proposti, o se vuoi fare un'analisi sui quesiti che gli infermieri si pongono... in ogni caso trilafon i miei complimenti!
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trilafon



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MessaggioInviato: Lun Mag 26, 2008 11:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

sono felice di vedere che già qualcosa esce...
grazie!

la mia intenzione è quella di raccogliere i quesiti che ponete e darvi una risposta nella tesi...
poi ci sarà una metodologia di raccolta dei quesiti e della loro analisi ma ora non mi dilungo... vanno molto bene quelli specifici (più lo sono meglio è), ma anche argomenti tipo quello di folina in cui si capiscono le aree buie... sarebbe gradito (e più semplice poi per strutturare il lavoro) se in caso di situazioni "difficili" tipo quella che lei pone, al termine venissero fatte richieste specifiche (vedi il neretto, va molto bene). in base al materiale raccolto si valuterà se dare risposta ai songoli (difficile..) oppure raggrupparli x argomento e cercare di analizzarlo in modo da poter comunque ricomprendere tutte le risposte a ciò che è stato richiesto...

sono ancora in bozza, quindi in base a ciò che esce da qui definisco il metodo in modo preciso.

nessun quesito è banale... continuate numerosi!!! Razz
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rabelais



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MessaggioInviato: Lun Mag 26, 2008 11:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dunque, sarà l'ora tarda ma non mi viene un quesito molto specifico... solo questa bazzecola Shocked
Allora, considerato l'art. 52 comma 1 del dLgs. 165/2001 che regolamenta il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni (e dunque quello di noi reietti dipendenti del SSN): " Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali e' stato assunto o alle mansioni considerate equivalenti nell'ambito della classificazione professionale prevista dai contratti collettivi, ovvero a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto dello sviluppo professionale o di procedure concorsuali o selettive. L'esercizio di fatto di mansioni non corrispondenti alla qualifica di appartenenza non ha effetto ai fini dell'inquadramento del lavoratore o dell'assegnazione di incarichi di direzione.",
quando e in che misura si configura per l'infermiere il demansionamento da parte dell'azienda? (considerata in particolare la cronica carenza di personale di supporto, e i drammatici sviluppi in itinere del cosiddetto codice deontologico, art. 49...)
Può essere utile? Wink
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trilafon



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MessaggioInviato: Mar Mag 27, 2008 9:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

grazie per i vostri contributi.. continuate così!!!!
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folina



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MessaggioInviato: Mar Mag 27, 2008 10:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

son sicuramente banale : discrezionalità dell'infermiere nel somministrare farmaci prescritti A.B.
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inouk



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MessaggioInviato: Mer Mag 28, 2008 3:43 pm    Oggetto: Responsabilità su stupefacenti........ Rispondi citando

Il thread cade proprio a fagiolo!
Sono reduce da una accesa controversia con il Medico responsabile del mio Istituto (vi metto al corrente che lavoro in un carcere) il quale sostiene che la recente normativa in capo alla gestione dei rifiuti speciali il D.P.R. 254/03 ha modificato la gestione dello smaltimento dei farmaci stupefacenti.Mi sono letta e riletta la normativa e ovviamente non vi ho trovato tale indicazione, anzi in capo a tali sostanze si rimanda alla normativa 390/90 che è l'unica vigente e indicativa delle modalità gestionali.Niente da fare, il Gardenale il compresse da 100 mg. che avevamo, scaduto e debitamente separato dal resto del carico di farmacia in cassaforte, è finito nel contenitore dei farmaci comuni scaduti.Oltretutto sono state buttate delle compresse non corrispondenti alla dichiarazione che ha apposto sul registro di carico e scarico ed in quantità diversa (meno compresse e diverso lotto e scadenza).Dato che al punto 2 del registro di gestione degli stupefacenti la responsabilità di gestione in merito alla buona consevazione del registro è del resposabile dell'assistenza infermieristica (la caposale si presume) ed avendo io quella qualifica, mi ritrovo:
1. ad aver assistito pur cercando di impedirlo ad un REATO ;
2. ad avere problemi di gestione delle giacenze perchè non più corrispondenti al totale in possesso della farmacia interna dell'Istituto.
La buona conservazione del registro inoltre è da riferirsi alla pura conservazione in buono stato oppure, come temo, alla esatta corrispondenza dei farmaci e quindi in maniera indiretta alla loro gestione?
Vi propongo il quesito, ma già credo di sapere le risposte che presuppongono debita denuncia al mio diretto responsabile (nel mio caso il Direttore dell'Istituto) ovvero alla autorità giudiziarie competenti.
Se avete qualche interpretazione che mi preservi da anni di disgrazie, vi prego rispondete.Aspetto con ansia.
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robertona



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Messaggi: 1752

MessaggioInviato: Gio Mag 29, 2008 4:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

rabelais ha scritto:
So che ne è già stato parlato abbastanza ne lforum, ma un quesito che da sempre mi angustia riguarda la responsabilità dell'infermiere sulla trasfusione di sangue intero ed emocomponenti, con o senza necessità di prove di compatibilità, stante soprattutto la mancanza di accordo sia all'interno della professione che tra i giuristi nell'interpretazione della normativa.
Non ho capito però se vuoi una discussione nel forum sui vari temi proposti, o se vuoi fare un'analisi sui quesiti che gli infermieri si pongono... in ogni caso trilafon i miei complimenti!
quoto, soprattutto vorrei sapere dove finisce il lavoro dell'infermiere e comincia quello del medico: tralasciando la parte della richiesta (ammesso che da qualche parte non esistano anche infermiei che richiedono trasfusioni) vorrei sapere chi materialmente inizia la trasfusione (tempo fa si diceva che la trasfusione è paragonata a un trapianto d'organo, e quindi di competenza esclusivamente medica) e fino a che punto serve un medico presente in reparto o nell'ospedale (che da me non c'è)
_________________
http://www.youtube.com/watch?v=39bnRKiiCMw&feature=related
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trilafon



Registrato: 20/06/07 09:00
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MessaggioInviato: Sab Mag 31, 2008 10:17 am    Oggetto: Rispondi citando

grazie a tutti, vi invito a continuare con i quesiti.... possibile che tutti gli altri utenti del forum non abbiano dubbi di alcun genere su argomenti di ordinario lavoro? nessuna discussione fonte di dubbio con i medici magari sul "posso o non posso fare"? o magari sul "mi hanno ordinato di fare?"...

forza...aspetto fiduciosa!!!

buona lavoro e buoan giornata!!! Rolling Eyes
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linus6417



Registrato: 19/12/04 10:54
Messaggi: 47

MessaggioInviato: Sab Mag 31, 2008 8:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sono da poco stato trasferito nel servzio di dialisi dell' Ospedale nel quale lavoro, il mio orario settimanale va dal lunedi al sabato o dalle 7.30 alle 13.30 o dalle 13.30 alle 19.30. Vorrei sapere se come semiturnista ho degli obblighi nel numero di mattine o pomeriggi da fare nella settimana.
Da tenere in considerazione che sono per ora l' unico infermiere del servizio che e' stato appena attivato
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